Mi hai conficcato una lama al petto; Mi hai estratto il cuore; Lo hai gettato hai tuoi piedi; Ed io li in ginocchio immobile a permetterti ciò.
Le mie parole Sulla tua pelle.
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Mi hai conficcato una lama al petto; Mi hai estratto il cuore; Lo hai gettato hai tuoi piedi; Ed io li in ginocchio immobile a permetterti ciò.
Le mie parole Sulla tua pelle.
Giorno 57 - Il mattino ha un buco in bocca
Tra le tante cose che non vi racconto c'è, per esempio, che tre giorni dopo l'ultima visita all'improvviso mi è sembrato che uno dei due dentini tappabuchi si fosse accorciato in modo preoccupante. A dire il vero mi ero convinta che si fosse conficcato nella gengiva, ma poi mi sono data della paranoica e ho pensato che forse non ci avevo fatto caso e l'odontodontista semplicemente lo avesse limato troppo e punto. In realtà nei giorni seguenti ho notato che la gengiva si stava arrossando in modo preoccupante. Non ho preso un appuntamento con il dentista perché sono settimane di duro lavoro e, si sa, il lavoro viene prima di tutto (col cazzo). Morale: solo in questo week end (due settimane dopo la visita) mi sono messa a osservare attentamente, cercando di capire cosa stesse accadendo. Avendo l'elastico che copre la zona la cosa non era chiara per niente. Ma la gengiva era quasi viola. Mi sono detta: "Se il dente si è conficcato si è portato dietro la piastrina, quindi qui è tutto un conficcamento e forse è il caso di farlo presente". Chiamo lunedì. L'ortodontista non c'è fino a dicembre. Mi danno appuntamento per oggi. Riesco a incastrarlo tra i mille impegni saltando l'ennesima pausa pranzo. E quando arrivo scopro, per la prima volta nella vita, che l'unica volta che non ho fatto l'ipocondriaca ho fatto una cazzata: il dente si era effettivamente spostato, l'asticella che lo legava ha tagliato la gengiva e la piastrina si è appoggiata subito sotto. "Come faceva a non farle male?" "Mi faceva male" "…" "Credevo di essere paranoica, che fosse uno dei tanti dolori ai quali mi dovevo abituare" "Provo a risistemarlo e poi vedrà l'ortodontista" "No, per favore, me lo tolga. Sta diventando un incubo, chissenefrega del buco" "Si stanno chiudendo in fretta" "Già" È una giornata di pioggia e i buchi non si stanno chiudendo in fretta proprio per un cazzo. Non per una che non ragiona in millimetri. Ma non importa. Sono rimasta per dieci giorni con qualcosa conficcato nella gengiva perché ho messo tutto il resto davanti a me. Come sempre. Questa cosa mi deprime molto più della pioggia. Molto più di un buco in bocca.