Radio Arca......Grande Spirito....ascolta la mia voce

seen from United States

seen from Malaysia
seen from Netherlands

seen from United States
seen from Qatar

seen from United States
seen from Qatar

seen from United States

seen from TĂĽrkiye

seen from United States

seen from United States
seen from Malaysia
seen from Spain
seen from TĂĽrkiye

seen from France
seen from TĂĽrkiye
seen from China
seen from TĂĽrkiye

seen from TĂĽrkiye

seen from Qatar
Radio Arca......Grande Spirito....ascolta la mia voce
Ischia, contestata la societĂ e squadra
Ischia, contestata la società e squadra
Lo striscione che hanno alzato i tifosi dell’Ischia merita pochi commenti perché “parla da solo”, colpisce al cuore del problema: i giochi di qualche commerciante del CIS di Nola che ha pensato di monetizzare e rientrare dei propri investimenti speculando sulla fede e la passione dei tifosi ischitani. Finalmente!
View On WordPress
New Post has been published on Delusi Traditi e Incazzati
New Post has been published on http://delusitraditieincazzati.com/2014/09/23/basta-buffona-boldrini-contestata-al-convegno-si-ostinava-a-difendere-la-folle-politica-di-invasione-clandestina-2/
BASTA, BUFFONA!” BOLDRINI CONTESTATA AL CONVEGNO. SI OSTINAVA A DIFENDERE LA FOLLE POLITICA DI INVASIONE CLANDESTINA
Quando è nervosa il presidente della Camera Laura Boldrini parla anche con i piedi, muovendoli a ritmo delle parole pronunciate. La curiosità è emersa ad Atreju 2014, quando la Boldrini è stata fischiata e contestata per il suo intervento a difesa degli immigrati. Ma Giorgia Meloni ha una sua spiegazione tecnica…
 FONTE:
http://www.liberoquotidiano.it/video/11693788/Laura-Boldrini-contestata-ad-Atreju.html
catenaumana
New Post has been published on Delusi Traditi e Incazzati
New Post has been published on http://delusitraditieincazzati.com/2014/09/22/basta-buffona-boldrini-contestata-al-convegno-si-ostinava-a-difendere-la-folle-politica-di-invasione-clandestina/
BASTA, BUFFONA!” BOLDRINI CONTESTATA AL CONVEGNO. SI OSTINAVA A DIFENDERE LA FOLLE POLITICA DI INVASIONE CLANDESTINA
Quando è nervosa il presidente della Camera Laura Boldrini parla anche con i piedi, muovendoli a ritmo delle parole pronunciate. La curiosità è emersa ad Atreju 2014, quando la Boldrini è stata fischiata e contestata per il suo intervento a difesa degli immigrati. Ma Giorgia Meloni ha una sua spiegazione tecnica…
 ISCRIVITI ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
https://www.facebook.com/pages/Politici-che-non-hanno-MAI-lavorato-ELENCO-UFFICIALE-MANDIAMOLI-A-CASA/274354875910343
FONTE:
http://www.liberoquotidiano.it/video/11693788/Laura-Boldrini-contestata-ad-Atreju.html
Il Grande Cocomero
New Post has been published on Delusi Traditi e Incazzati
New Post has been published on http://delusitraditieincazzati.com/2014/06/01/treviso-contestata-la-kyenge-la-cittadinanza-onoraria-e-una-pagliacciata/
Treviso: contestata la Kyenge “la cittadinanza onoraria è una pagliacciata”
 Giunta nel capoluogo della Marca per la sua prima uscita pubblica da europarlamentare, l’ex ministra è stata accolta da contestatori di destra. Giovanni Battista Patete, segretario locale della Fiamma Tricolore, bolla la cittadinanza onoraria come una “pagliacciata”. “I figli degli immigrati – dice – godono già di tutti i benefici. Possono iscriversi alle scuole […] Imola Oggi
New Post has been published on Delusi Traditi e Incazzati
New Post has been published on http://delusitraditieincazzati.com/2014/01/11/kyenge-contestata-a-brescia-pensa-agli-italiani-basta-soldi-ai-clandestini-per-lei-pensare-agli-italiani-e-una-provocazione/
KYENGE CONTESTATA A BRESCIA: “PENSA AGLI ITALIANI, BASTA SOLDI AI CLANDESTINI”. PER LEI, PENSARE AGLI ITALIANI E’ “UNA PROVOCAZIONE”
Kyenge contestata a Brescia: in 200 contro le sue politiche
Manifestanti contro il ministro per l’Integrazione: presidio organizzato da Fratelli d’Italia, Lega Nord, Forza Nuova e Forza Italia
Fischi e slogan contro Cécile Kyenge in una Brescia blindata per un convegno organizzato dall’amministrazione comunale in cui è ospite proprio il ministro per l’Integrazione.
Circa duecento persone, tra cui anche esponenti di Fratelli d’Italia, Lega Nord, Forza Nuova e Forza Italia, hanno contestato la titolare dell’Integrazione con un presidio davanti all’auditorium San Barnaba. Tensioni si sono registrate quanto una ventina di loro si sono presentati all’esterno dell’auditorium e hanno aporstrofato un gruppo di immigrati con parole come “bastardi” e “andate a casa”. Militanti di centrodestra e alcuni esponenti di centri sociali sarebbero inoltre venuti a contatto prima dell’intervento della polizia.
Tra i manifestanti ci sono anche l’assessore regionale Viviana Beccalossi, il consigliere regionale della Lega Fabio Rolfi e il parlamentare del Carroccio Stefano Borghesi. “Siamo qui per difendere i diritti degli italiani che in una città come Brescia che ha la più alta presenza di stranieri rischiano di subire un razzismo al contrario” ha detto l’assessore Beccalossi. Per il consigliere regionale della Lega Fabio Rolfi “Il Ministro Kyenge è un pericolo per le sue idee di apertura indiscriminata agli stranieri”.
Dal canto suo il ministro preferisce non replicare: “Sono sette, otto mesi che non ho mai risposto a tutte le provocazioni che mi sono state fatte, a tutti gli insulti. Ma non è una cosa che mi sono imposta, è perché l’esperienza della vita mi ha insegnato così: alla violenza non si risponde con la violenza, ma con la non violenza“, ha detto ieri sera a Gussago (Brescia) durante l’incontro organizzato dall’Azione cattolica a Villa Pace per parlare di partecipazione. Già ieri sera diversi manifestanti di centrodestra lo avevano contestato.
ISCRIVITI ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
https://www.facebook.com/pages/Politici-che-non-hanno-MAI-lavorato-ELENCO-UFFICIALE-MANDIAMOLI-A-CASA/274354875910343
FONTE:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/kyenge-contestata-brescia-200-contro-sue-politiche-981716.html
L’articolo KYENGE CONTESTATA A BRESCIA: “PENSA AGLI ITALIANI, BASTA SOLDI AI CLANDESTINI”. PER LEI, PENSARE AGLI ITALIANI E’ “UNA PROVOCAZIONE” sembra essere il primo su basta casta.
basta casta
New Post has been published on Delusi Traditi e Incazzati
New Post has been published on http://delusitraditieincazzati.com/2013/11/13/ecco-i-veri-evasori-apple-italia-contestata-frode-fiscale-da-1-miliardo-di-tasse-e-chi-e-il-loro-avvocato-lex-ministro-della-giustizia-paola-severino/
ECCO I VERI EVASORI: APPLE ITALIA, CONTESTATA FRODE FISCALE DA 1 MILIARDO DI TASSE. E CHI E’ IL LORO AVVOCATO? L’EX MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PAOLA SEVERINO
TASSE
Apple sotto inchiesta a Milano per frode fiscale di oltre un miliardo
I pm del capoluogo lombardo ipotizzano che la multinazionale di iPhone e Mac abbia nascosto al Fisco un imponibile di oltre un miliardo in soli due anni. Il legale del colosso di Cupertino è l’ex ministro Severino
La procura di Milano addenta la mela di Apple, la multinazionale californiana dell’iPhone. L’attività della filiale italiana è infatti oggetto di una indagine penale che ipotizza il reato di dichiarazione dei redditi fraudolenta, al momento contestato a due manager dell’azienda, in concorso tra loro e con l’aggravante della continuazione nel tempo. Il nome dei due dirigenti, in attesa di ulteriori accertamenti, è al momento ancora riservato.
Gli importi sottratti al fisco italiano, stando ai primi accertamenti, sarebbero molto rilevanti. Se le ipotesi investigative trovassero conferma, Apple Italia avrebbe sottostimato di 206 milioni di euro circa l’imponibile fiscale del 2010 di oltre 853 milioni quello del periodo d’imposta 2011, sulla base di una falsa rappresentazione delle scritture contabili e avvalendosi di mezzi fraudolenti tesi a ostacolare l’accertamento.
In pratica, nei due anni contestati finora, Apple avrebbe nascosto al Fisco un miliardo e 60 milioni di euro di quelli che in gergo tributario si chiamano gli “elementi attivi” che concorrono al formazione dell’imponibile. Stando all’accusa, i profitti realizzati in Italia da Apple venivano contabilizzati dalla società di diritto irlandese Apple Sales International, seguendo uno schema molto diffuso anche in altre multinazionali dell’hi-tech e di internet, Google in primis, grazie al quale questi gruppi riescono a pagare tasse risibili sui loro enormi profitti, approfittando di una serie di norme nella legislazione irlandese che, di recente, sono state messe sotto osservazione dall’Unione europea.
Sulla base di questi riscontri il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta Adriano Scudieri, coordinato dall’aggiunto Francesco Greco, ha ordinato il sequestro di un corposo lotto di materiale informatico e telefonico, dopo una perquisizione che si è svolta nella sede della Apple in piazza San Babila a Milano, al fine di trovare le prove della frode una volta che il materiale sarà analizzato. Il decreto del sequestro è stato però impugnato; sulla sua correttezza dovrà dunque decidere il tribunale del Riesame.
Scudieri si è avvalso dell’attività della direzione regionale lombarda dell’Agenzia delle Dogane, che – ad esempio – avrebbe rintracciato «gravi indizi» in ordine alla sottrazione dall’imposizione Ires (l’imposta sui redditi delle società ) di somme molto rilevanti, sulla base anche delle dichiarazioni dei clienti di Apple Italia, ben celati dietro un «meccanismo fraudolento» che ha portato all’apertura del fascicolo a carico dei due indagati.
L’ipotesi a monte è che Apple Italia non si occupi solo di supporto al canale di vendita e di assistenza e di servizi accessori alla società irlandese, ma sia il vero cuore dell’attività commerciale compiuta in Italia. In altre parole è che vi sia una stabile organizzazione ben celata dietro a quella leggera che viene invece indicata da Apple. Martedì 12 novembre il pm ha incontrato i legali degli indagati, che hanno scelto di farsi assistere dall’ex ministro della Giustizia del governo Monti, Paola Severino. Non si conoscono al momento i contenuti del colloquio.
Da quanto risulta, un altro fascicolo in ordine a presunti reati fiscali commessi da Apple in Italia era già stato aperto in passato e successivamente archiviato. L’apertura di questo nuovo fronte giudiziario sembra indicare che la procura milanese ritenga ora di essere in possesso di maggiori riscontri circa l’ipotesi di frode. Guardando al di là della singola inchiesta, non si può non notare come cresca la pressione, anche in Italia, verso queste architetture societarie transnazionali che permettono alle multinazionali – e quelle della tecnologia sono nell’occhio del ciclone – di affrancarsi dal grosso della tassazione sui proventi dell’attività . E come anche in questo caso irrompa nuovamente con forza la questione irlandese nella lotta all’elusione delle regole del fisco italiano, e non solo.
Alcuni Paesi hanno ipotizzato quella che viene chiamata “Google Tax”, di cui qualcuno discute anche in Italia in vista della prossima legge di Stabilità . Ma la quadra andrebbe cercata soprattutto in sede Ocse, dove la questione viaggia invece a rilento. Tutto il contrario della velocità con cui sfuggono al Fisco gli utili di Apple, Google, eBay e di molti altri giganti del web.
ISCRIVITI ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
https://www.facebook.com/pages/Politici-che-non-hanno-MAI-lavorato-ELENCO-UFFICIALE-MANDIAMOLI-A-CASA/274354875910343
FONTE:
http://espresso.repubblica.it/affari/2013/11/13/news/apple-sotto-inchiesta-a-milano-per-frode-fiscale-di-oltre-un-miliardo-1.141085
L’articolo ECCO I VERI EVASORI: APPLE ITALIA, CONTESTATA FRODE FISCALE DA 1 MILIARDO DI TASSE. E CHI E’ IL LORO AVVOCATO? L’EX MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PAOLA SEVERINO sembra essere il primo su basta casta.
basta casta