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The Spoon's Reflection
18 x 13 cm, acrylics on mdf board, 2026
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Ve la ricordate l’ISI?
Era l’Imposta Straordinaria sugli Immobili.
Era talmente straordinaria che è diventata quasi subito ordinaria e oggi si chiama IMU, Imposta Municipale Unica.
Quando si tratta di tasse, lo Stato italiano usa la vaselina: prima, l’imposta patrimoniale è solo per i ricconi, poi diventa per tutti.
Anche l’Iva iniziò (1973) con aliquota ordinaria al 12%. Oggi è al 22%…
Ich hab vielleicht nicht alle Tassen im Schrank,
doch ich bin der auf den du dich verlassen kannst.
Für ewig - Sido
La tassazione è l'appropriazione indebita del tuo tempo.
Ogni euro che paghi in tasse sono minuti, ore, giorni della tua vita che hai passato lontano dalla tua famiglia, dai tuoi hobby o semplicemente dal tuo riposo. Se lo Stato si prende il 40% o il 50% di quello che produci, significa che da gennaio a giugno sei, a tutti gli effetti, un lavoratore forzato. Non sei padrone di te stesso; sei un asset dello Stato.
La differenza tra un rapinatore e il fisco è solo la divisa (e la burocrazia). Se decidi di non pagare perché ritieni che i tuoi soldi siano gestiti male o perché vuoi usarli per i tuoi figli, non arrivano dei filosofi a discutere con te di "contratto sociale". Arriva gente armata.
Possiamo discutere in eterno sul livello ideale di tassazione, sull'efficientamento della spesa pubblica e su come organizzare il welfare (o se averne uno), ma deve restare chiaro un concetto: lo stato deve prelevare il minimo indispensabile dalle tasche dei contribuenti, non può trattarli come un pozzo da cui attingere a piene mani, né come schiavi da far faticare fino allo stremo.
In Italia lavoriamo già da gennaio a giugno per pagare le imposte, siamo già in un punto di quasi non ritorno. Non è solo ideologia, lo dicono i dati macroeconomici.