POP #32: Napoli | Coperto/Scoperto
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POP #32: Napoli | Coperto/Scoperto
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Non farti ingannare dalle apparenze , la ruggine è solo un effetto stilistico.~
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“Tutta questione di corpo ormai.Nulla è più puro come un tempo, nulla è più pulito e candido. Tutto è sporcato da una dimensione diversa. Tutto dipende dai miei pensieri distorti. Ogni sguardo può essere un’accusa, una parola detta in più può essere un giudizio negativo, qualsiasi cosa può essere motivo di isolamento,un evento può essere causa di angoscia e tristezza. Non me ne chiedo neanche più il motivo. Tanto meno provo a cercare una soluzione. Il corpo è solo una corazza , è solo una copertura , un metodo per cercare di comunicare quello che non riusciamo a dire. Quando mi guardo allo specchio, i miei occhi non mi restituiscono lo sguardo, non so più neanche quando si siano spenti. Non c’è stato un giorno, ci sono voluti anni, e si sono consumati come una candela. I miei occhi, nel riflesso dello specchio, mi evitano. Così li trucco a memoria, per non doverli guardare. Non li riconoscerei , non mi riconoscerei , troppe ferite , troppi sbagli. Le cicatrici sul corpo svaniscono per farne ricomparire altre , ogni volta impallidisco , fredda gelida , come la neve a dicembre , ogni volta una promessa , piango ad ogni solco sulla pelle morbida. "Lo giuro mi voglio bene" cerco, ci provo , mi convinco , tutto inutile. L'ho capito ormai che non faccio parte di questo mondo e ne sto creando uno mio. Grido, grido di voler vivere , mentre stringo tra le mani qualcosa che potrebbe uccidermi.
Tuhaipauradinonessereamata
CASECARUTE #52 / POP #31: Napoli | Copertura.
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Si affidano i lavori per la copertura del teatro Pirandello
Si affidano i lavori per la copertura del teatro Pirandello “Un altro passo concreto, atteso da anni, diventa finalmente realtà.... #SiciliaTV #SiciliaTvNotiziario Read the full article
Interferenze Wi-Fi in casa: quando la colpa non è della fibra (né del router)
Avere una connessione veloce e un router di fascia alta non è sempre sufficiente per ottenere un Wi-Fi stabile in ogni stanza. In molti casi, infatti, il collo di bottiglia non è la linea (fibra/FTTC), né il modem, né lo smartphone o il PC: il problema è l’ambiente. Tradotto: ostacoli fisici, disturbi radio e congestione delle frequenze possono degradare il segnale molto più di quanto si immagini. Capire cosa sporca il Wi-Fi e come posizionare correttamente il router è spesso il modo più rapido e più economico per migliorare copertura, latenza e velocità percepita. Prima distinzione utile: ostacoli vs interferenze Molte persone mettono tutto sotto la voce il Wi-Fi prende male, ma in realtà ci sono due fenomeni diversi: - Attenuazione/ostruzione: muri spessi, cemento armato, metallo, specchi, grandi elettrodomestici e mobili chiusi riducono l’intensità del segnale (RSSI) e peggiorano il rapporto segnale/rumore. - Interferenza/congestione: altri dispositivi trasmettono sulle stesse bande o su canali vicini, creando disturbi o competizione per l’accesso al mezzo radio. Questo impatta soprattutto stabilità e latenza, oltre alla velocità. La soluzione cambia: contro gli ostacoli serve soprattutto posizionamento o rete mesh e access point, contro le interferenze spesso servono scelta di banda e canale e un po’ di igiene radio. Il microonde: perché può far crollare il Wi-Fi Il primo indiziato è il forno a microonde. Non è un mito: il microonde lavora tipicamente attorno ai 2,45 GHz, cioè dentro o molto vicino alla banda del Wi-Fi a 2,4 GHz. In teoria il forno è schermato; in pratica, un minimo di dispersione può esserci, soprattutto con apparecchi vecchi, guarnizioni usurate o sportelli che non chiudono perfettamente. - streaming che bufferizza proprio mentre riscaldi qualcosa, - ping che sale, - dispositivi smart che perdono colpi. Consiglio pratico: evitare di posizionare router o repeater in cucina o vicino al microonde, soprattutto se molti dispositivi usano ancora la rete 2,4 GHz. Frigoriferi e superfici metalliche Un frigorifero o un grande elettrodomestico metallico raramente interferisce come farebbe un trasmettitore; più spesso attenua e riflette il segnale. Il metallo può comportarsi come uno schermo, creando zone d’ombra e peggiorando la copertura nelle stanze dietro l’ostacolo. - pareti molto spesse, - cemento armato, - colonne portanti, - specchi grandi e superfici riflettenti, - acquari, perché l’acqua assorbe parecchio le onde radio. Consiglio pratico: considerare il router come una lampada: deve stare in alto, in posizione aperta e centrale rispetto alla casa. Telefoni cordless I cordless moderni spesso usano standard DECT, tipicamente intorno a 1,9 GHz in Europa, quindi non sempre sono un problema per il Wi-Fi. Tuttavia alcuni cordless più vecchi operavano a 2,4 GHz e possono creare disturbi evidenti. Se si notano cali quando il telefono è in uso, conviene verificare il modello oppure spostare base e router su lati opposti della casa. Bluetooth e dispositivi radio Il Bluetooth lavora anch’esso a 2,4 GHz, ma usa tecniche come il frequency hopping per convivere meglio con altri segnali. In condizioni normali l’impatto è limitato, ma può diventare significativo quando ci sono molti dispositivi Bluetooth vicini al router o quando la rete è già congestionata. L’errore più comune: router chiuso in un mobile Mettere il router in un armadio, in un mobile TV o dietro la televisione è una delle cause più frequenti di prestazioni scarse. Il motivo è semplice: si chiede a un dispositivo radio di trasmettere attraverso ostacoli, metallo, cavi e alimentatori che degradano il contesto elettromagnetico. Regola pratica: router aperto, alto, centrale e lontano da superfici metalliche. Come migliorare davvero: sei consigli pratici - Preferire la banda a 5 GHz o 6 GHz quando disponibile. - Se si usa la 2,4 GHz, scegliere canali puliti e larghezza 20 MHz. - Separare la rete IoT dalla rete principale. - Valutare access point cablati o sistemi mesh. - Ridurre il rumore elettronico vicino al router. - Misurare con app Wi-Fi analyzer invece di affidarsi alle sensazioni. Conclusione Quando il Wi-Fi non rende come dovrebbe, è facile puntare il dito contro l’operatore o contro il router. In realtà, molto spesso la causa è domestica: microonde, ostacoli metallici, dispositivi wireless vicini e posizionamenti infelici possono degradare la rete anche con una fibra eccellente. Per un miglioramento reale, è necessario partire dalle basi: posizione corretta, banda giusta, canali adeguati e, dove serve, una rete più strutturata con mesh o access point. Read the full article
Interferenze Wi-Fi in casa: quando la colpa non è della fibra (né del router)
Avere una connessione veloce e un router di fascia alta non è sempre sufficiente per ottenere un Wi-Fi stabile in ogni stanza. In molti casi, infatti, il collo di bottiglia non è la linea (fibra/FTTC), né il modem, né lo smartphone o il PC: il problema è l’ambiente. Tradotto: ostacoli fisici, disturbi radio e congestione delle frequenze possono degradare il segnale molto più di quanto si immagini. Capire cosa sporca il Wi-Fi e come posizionare correttamente il router è spesso il modo più rapido e più economico per migliorare copertura, latenza e velocità percepita. Prima distinzione utile: ostacoli vs interferenze Molte persone mettono tutto sotto la voce il Wi-Fi prende male, ma in realtà ci sono due fenomeni diversi: - Attenuazione/ostruzione: muri spessi, cemento armato, metallo, specchi, grandi elettrodomestici e mobili chiusi riducono l’intensità del segnale (RSSI) e peggiorano il rapporto segnale/rumore. - Interferenza/congestione: altri dispositivi trasmettono sulle stesse bande o su canali vicini, creando disturbi o competizione per l’accesso al mezzo radio. Questo impatta soprattutto stabilità e latenza, oltre alla velocità. La soluzione cambia: contro gli ostacoli serve soprattutto posizionamento o rete mesh e access point, contro le interferenze spesso servono scelta di banda e canale e un po’ di igiene radio. Il microonde: perché può far crollare il Wi-Fi Il primo indiziato è il forno a microonde. Non è un mito: il microonde lavora tipicamente attorno ai 2,45 GHz, cioè dentro o molto vicino alla banda del Wi-Fi a 2,4 GHz. In teoria il forno è schermato; in pratica, un minimo di dispersione può esserci, soprattutto con apparecchi vecchi, guarnizioni usurate o sportelli che non chiudono perfettamente. - streaming che bufferizza proprio mentre riscaldi qualcosa, - ping che sale, - dispositivi smart che perdono colpi. Consiglio pratico: evitare di posizionare router o repeater in cucina o vicino al microonde, soprattutto se molti dispositivi usano ancora la rete 2,4 GHz. Frigoriferi e superfici metalliche Un frigorifero o un grande elettrodomestico metallico raramente interferisce come farebbe un trasmettitore; più spesso attenua e riflette il segnale. Il metallo può comportarsi come uno schermo, creando zone d’ombra e peggiorando la copertura nelle stanze dietro l’ostacolo. - pareti molto spesse, - cemento armato, - colonne portanti, - specchi grandi e superfici riflettenti, - acquari, perché l’acqua assorbe parecchio le onde radio. Consiglio pratico: considerare il router come una lampada: deve stare in alto, in posizione aperta e centrale rispetto alla casa. Telefoni cordless I cordless moderni spesso usano standard DECT, tipicamente intorno a 1,9 GHz in Europa, quindi non sempre sono un problema per il Wi-Fi. Tuttavia alcuni cordless più vecchi operavano a 2,4 GHz e possono creare disturbi evidenti. Se si notano cali quando il telefono è in uso, conviene verificare il modello oppure spostare base e router su lati opposti della casa. Bluetooth e dispositivi radio Il Bluetooth lavora anch’esso a 2,4 GHz, ma usa tecniche come il frequency hopping per convivere meglio con altri segnali. In condizioni normali l’impatto è limitato, ma può diventare significativo quando ci sono molti dispositivi Bluetooth vicini al router o quando la rete è già congestionata. L’errore più comune: router chiuso in un mobile Mettere il router in un armadio, in un mobile TV o dietro la televisione è una delle cause più frequenti di prestazioni scarse. Il motivo è semplice: si chiede a un dispositivo radio di trasmettere attraverso ostacoli, metallo, cavi e alimentatori che degradano il contesto elettromagnetico. Regola pratica: router aperto, alto, centrale e lontano da superfici metalliche. Come migliorare davvero: sei consigli pratici - Preferire la banda a 5 GHz o 6 GHz quando disponibile. - Se si usa la 2,4 GHz, scegliere canali puliti e larghezza 20 MHz. - Separare la rete IoT dalla rete principale. - Valutare access point cablati o sistemi mesh. - Ridurre il rumore elettronico vicino al router. - Misurare con app Wi-Fi analyzer invece di affidarsi alle sensazioni. Conclusione Quando il Wi-Fi non rende come dovrebbe, è facile puntare il dito contro l’operatore o contro il router. In realtà, molto spesso la causa è domestica: microonde, ostacoli metallici, dispositivi wireless vicini e posizionamenti infelici possono degradare la rete anche con una fibra eccellente. Per un miglioramento reale, è necessario partire dalle basi: posizione corretta, banda giusta, canali adeguati e, dove serve, una rete più strutturata con mesh o access point. Read the full article
Interferenze Wi-Fi in casa: quando la colpa non è della fibra (né del router)
Avere una connessione veloce e un router di fascia alta non è sempre sufficiente per ottenere un Wi-Fi stabile in ogni stanza. In molti casi, infatti, il collo di bottiglia non è la linea (fibra/FTTC), né il modem, né lo smartphone o il PC: il problema è l’ambiente. Tradotto: ostacoli fisici, disturbi radio e congestione delle frequenze possono degradare il segnale molto più di quanto si immagini. Capire cosa “sporca” il Wi-Fi e come posizionare correttamente il router è spesso il modo più rapido (e più economico) per migliorare copertura, latenza e velocità percepita. Prima distinzione utile: ostacoli vs interferenze Molte persone mettono tutto sotto la voce “il Wi-Fi prende male”, ma in realtà ci sono due fenomeni diversi: Attenuazione/ostruzione: muri spessi, cemento armato, metallo, specchi, grandi elettrodomestici e mobili chiusi riducono l’intensità del segnale (RSSI) e peggiorano il rapporto segnale/rumore. Interferenza/congestione: altri dispositivi trasmettono sulle stesse bande (o su canali vicini), creando disturbi o competizione per l’accesso al mezzo radio. Questo impatta soprattutto stabilità e latenza, oltre alla velocità. La soluzione cambia: contro gli ostacoli serve soprattutto posizionamento (o rete mesh / access point), contro le interferenze spesso servono scelta di banda/canale e un po’ di “igiene radio”. Il microonde: perché può far crollare il Wi-Fi (soprattutto a 2,4 GHz) Il primo indiziato è il forno a microonde. Non è un mito: il microonde lavora tipicamente attorno ai 2,45 GHz, cioè dentro (o molto vicino) alla banda del Wi-Fi a 2,4 GHz. In teoria il forno è schermato; in pratica, un minimo di dispersione può esserci, soprattutto con apparecchi vecchi, guarnizioni usurate o sportelli che non chiudono perfettamente. Risultato tipico: streaming che “bufferizza” proprio mentre riscaldi qualcosa, ping che sale, dispositivi smart che perdono colpi. Consiglio pratico: evita di posizionare router o repeater in cucina o a ridosso del microonde, soprattutto se molti dispositivi di casa (IoT, smart speaker, sensori) usano ancora la rete 2,4 GHz. Frigoriferi, superfici metalliche e grandi elettrodomestici: più barriera che disturbo Un frigorifero o un grande elettrodomestico metallico raramente “interferisce” come farebbe un trasmettitore; più spesso attenua e riflette il segnale. Il metallo può comportarsi come uno schermo, creando zone d’ombra e peggiorando la copertura nelle stanze dietro l’ostacolo. Stesso discorso per: pareti molto spesse, cemento armato, colonne portanti, specchi grandi e superfici riflettenti, acquari (l’acqua assorbe parecchio le onde radio). Consiglio pratico: considera il router come una “lampada”: deve stare in alto, in posizione aperta, centrale rispetto alla casa e non chiuso dietro ostacoli o incassato in nicchie. Telefoni cordless: attenzione al modello (e alla banda) I cordless “moderni” spesso usano standard come DECT (tipicamente intorno a 1,9 GHz in Europa), quindi non sempre sono un problema per il Wi-Fi. Tuttavia: alcuni cordless più vecchi operavano a 2,4 GHz; altri dispositivi simili (baby monitor, trasmettitori audio/video economici) possono usare porzioni della banda 2,4. Se noti cali quando squilla il fisso o quando è in uso, vale la pena verificare il modello e la frequenza, oppure provare a spostare base e router su lati opposti della casa. Bluetooth, soundbar, smart speaker: non “uccidono” il Wi-Fi, ma possono sporcarlo Il Bluetooth lavora anch’esso a 2,4 GHz, ma usa tecniche come il frequency hopping (salti di frequenza) per convivere meglio con altri segnali. In condizioni normali l’impatto è limitato; può diventare significativo quando: hai molti device Bluetooth vicini al router (soundbar, cuffie, controller, smartwatch), la rete 2,4 GHz è già congestionata (condomini, canali affollati), stai usando periferiche che saturano la banda (audio multipoint, stream in alta qualità, ecc.). In pratica non è “vietato” avere una soundbar vicino al router, ma se stai inseguendo la massima stabilità (smart working, gaming, videochiamate), vale la pena separare fisicamente i dispositivi radio più attivi. Baby monitor e trasmettitori video: spesso sono i peggiori Molti baby monitor (specie i modelli non-Wi-Fi con unità dedicata) usano collegamenti radio proprietari che possono occupare porzioni della banda o creare disturbi evidenti, soprattutto se piazzati vicino al router o tra router e stanza “critica”. Se il problema è intermittente e noti che coincide con l’utilizzo del monitor, prova: a spostare il router, a cambiare canale del Wi-Fi (se possibile), o a usare 5 GHz/6 GHz per i dispositivi principali. L’errore più comune: router chiuso in un mobile (o in un “rack” improvvisato) Mettere il router in un armadio, in un mobile TV o dietro la TV è una delle cause più frequenti di prestazioni scarse. Il motivo è semplice: stai chiedendo a un dispositivo radio di trasmettere attraverso ostacoli, metallo, cavi, alimentatori e altre sorgenti di rumore elettromagnetico. Regola pratica: aperto, alto, centrale, lontano da metallo e grandi schermi. Se hai esigenze estetiche, meglio un punto discreto ma aperto (mensola alta) rispetto a un “nascondiglio” che costa decine di Mbps e tanta stabilità. Come migliorare davvero: 6 consigli che fanno più di un router nuovo Preferisci 5 GHz (o 6 GHz se hai Wi-Fi 6E/7)La 2,4 GHz copre di più ma è più lenta e più affollata. Per streaming, lavoro e gaming, il 5 GHz è spesso più stabile e veloce. Il 6 GHz, dove disponibile, è ancora più “pulito”. Se devi usare 2,4 GHz, usa canali “puliti” e larghezza correttaIn molti contesti conviene restare su canali standard (1/6/11) e spesso su larghezza 20 MHz per ridurre sovrapposizioni. Non è una regola assoluta, ma è una buona base. Separa rete “IoT” e rete principaleSensori, prese smart, robot, elettrodomestici connessi spesso restano su 2,4 GHz e possono tenere impegnata la rete. Una SSID dedicata per l’IoT aiuta a mantenere pulita la rete principale. Valuta access point cablati o meshSe la casa è grande o con muri difficili, il posizionamento non basta. Un sistema mesh ben progettato o, ancora meglio, access point collegati via Ethernet (o powerline di qualità dove serve) è la soluzione strutturale. Riduci “rumore” vicino al routerAlimentatori, multiprese, TV, console, decoder, NAS, e in generale elettronica densa vicino al router possono peggiorare il contesto. Anche solo spostare il router di 1–2 metri può fare differenza. Misura, non andare a sensazioneUsa una app Wi-Fi analyzer (o le funzioni diagnostiche del router) per vedere canali affollati, intensità del segnale e qualità. Poi fai una modifica per volta e verifica l’effetto. Conclusione Quando il Wi-Fi non rende come dovrebbe, è facile puntare il dito contro l’operatore o contro il router. In realtà, molto spesso la causa è domestica: microonde, ostacoli metallici, dispositivi wireless vicini e posizionamenti “infelici” possono degradare la rete anche con una fibra eccellente. Se vuoi un miglioramento reale, parti dalle basi: posizione, banda giusta, canali puliti e, dove serve, una rete più strutturata con mesh o access point. È l’approccio che, nella pratica, sposta davvero l’ago della bilancia. Read the full article