in attesa di questo fantomatico spettacolo riprendo in mano il telefono continuando il mio flusso di coscienza proorio da dove lo avevo lasciato
riassumendo:
ho bisogno di stare in mezzo alle persone
e ho bisogno di girare posti che conosco poco
e ho bisogno di camminare per ore senza una meta
ho bisogno di chiedere indicazioni
ho bisogno di vedere tutte queste persone
e ho bisogno di riempirmi di dettagli
e ho bisogno di camminare guardando in su
e ho bisogno di vedere le persone vicino a me felici, spensierati, almeno per un attimo, per pochi istanti
ho bisogno di fare qualcosa per chi ho vicino
ho bisogno di aiutare
ho bisogno di sorridere a chi non conosco
anche soltanto con gli occhi
ho bisogno di non essere rintracciabile, per ore
ho bisogno di perdermi
e ho bisogno di tornare a Catania più spesso















