faccio un giro, c’è il sole, respiro un po’ d’aria fresca, e due minuti dopo comincia a piovere. questo tempo ha capito come mi sento molto prima che lo capissi io, l’umore cambia nel lasso di tempo di due secondi e mezzo, tipo, e mi gira la testa a volte. poi ci sei tu, che mi stringi la mano, e vuoi portarmi via con te, e allora capisco perché mi gira la testa, ti sta cercando, ti sento così addosso che poi, scoprire che non sei qui, è sempre strano. dormi con me, e mi guardi cucinare, facciamo i pancakes, vuoi? non aver paura, la cucina non andrà a fuoco se smetterai di guardarmi in quel modo. faremo l’amore sul tavolo sporco di farina, tu sarai ciò che ho sempre cercato, io forse riuscirò ad entrarti dentro al cuore. e poi indosserò la tua felpa, correremo ad assaporarci dentro ai miei vuoti, i Subsonica la canteranno solo per noi, te lo prometto. ti infilerò le dita nei capelli, un sorriso a nonsoquantidenti, e tu capirai.
non c’è niente che ti assomigli, tu però abbracciami, stringimi e non lasciarmi, il resto verrà da sé.