Marsilio Ficino – Scientist of the Day
Marsilio Ficino, an Italian humanist, died Oct. 1, 1499, at the age of 65.
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Marsilio Ficino – Scientist of the Day
Marsilio Ficino, an Italian humanist, died Oct. 1, 1499, at the age of 65.
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27 settembre 1389: nasce Cosimo il Vecchio, il Pater Patriae
Il 27 settembre del 1389 nacque in quel di Firenze Cosimo il Vecchio, il Pater Patriae, al secolo Cosimo di Giovanni dei Medici, ritenuto a ragione uno dei principali artefici del successo economico e politico dei Medici. Era primogenito di Giovanni di Bicci, un ricco mercante di lana e banchiere che fin dalla più tenera età volle imparasse il latino, il greco, l’arabo ma anche nozioni di…
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Storie, storielle, storiacce di casa Medici
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Storie, storielle, storiacce di casa Medici
Lorenzo duca di Urbino, Caterina, Leone X e Clemente VII.
Chi era Lorenzo dei Medici, duca di Urbino? Era figlio di Piero, il figlio maschio primogenito di Lorenzo dei Medici, e di Alfonsina Orsini. Vantava quindi una discendenza diretta da Cosimo il Vecchio.
Il suo nome è passato alla storia più per l’ illustre parentela che per il suo operato: ricevette il nome del nonno che era da poco scomparso essendo nato nel 1492, quel Magnifico Lorenzo che aveva fatto la storia non solo di Firenze ma del suo tempo, e fu quindi nipote di papa Leone X, uno dei Medici asceso al soglio pontificio, e fu anche padre di quella Caterina che sarebbe diventata regina di Francia. Conobbe Francesco I re di Francia e sposò una discendente della casata. Con una tale parentela non si trema: il titolo stesso di Duca d’Urbino fu il risultato di un’usurpazione perpetrata dal potente zio Leone X ai danni dell’effettivo tenutario Francesco Maria Della Rovere, pare per diretta, continua ed estenuante richiesta da parte dell’ambiziosa madre Alfonsina Orsini al papa perché desse uno stato al figlio. Quando il Della Rovere intervenne militarmente per recuperare il ducato nel 1517, Lorenzo non si distinse per le sue virtù militari e la sconfitta del Della Rovere fu solo dovuta alle scarse finanze. In realtà Lorenzo, detto Lorenzino, preferiva i cavalli, le battute di caccia il bel vestire e le feste e aveva una particolare propensione verso le donne:
Cristofano dell’Altissimo, Alessandro dei Medici duca di Firenze detto il Moro
Alessandro detto il Moro, futuro duca di Firenze, era suo figlio naturale anche se da altri la paternità viene attribuita al cugino cardinale Giulio, l’altro papa Medici con il nome di Clemente VII. Sempre lo zio Leone X lo designò suo portavoce presso il re di Francia Francesco I con il quale simpatizzò subito essendo anche lui un giovane e gaudente coetaneo.
Raffaello: Papa leone X con i cardinali Giulio dei Medici e Luigi dei Rossi
Come è beffardo il destino: chi avrebbe potuto immaginare che quel Francesco I sarebbe diventato il suocero della figlia che ancora non era nata? Le sue nozze con la francese Madeleine de la Tour d’Auvergne, altro regalo dello zio papa Leone X e della sua volontà di legare i destini dello stato pontificio e di Firenze alla Francia, avvennero nel 1518 ma solo un anno dopo Lorenzo, da anni afflitto dalla sifilide, moriva preceduto di pochi giorni dalla moglie, deceduta presumibilmente di febbri puerperali nel dare alla luce il 13 aprile del 1519 la figlia Caterina.
Oggi le spoglie di Lorenzo riposano nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze, ma il suo non è un monumento funebre qualsiasi, un altro grande lega il suo nome a quello di colui la cui morte non dispiacque né ai fiorentini né allo zio papa: Michelangelo Buonarroti. Spesso per l’omonimia, il sepolcro viene scambiato per quello del nonno, anche se la statua sulla nicchia sovrastante, opera del grande maestro, ne raffigura l’effige in atteggiamento pensoso o malinconico e per nulla somigliante ma ne idealizza, insieme alle sculture del Crepuscolo e dell’Aurora che lo corredano, il concetto del Tempo che trascorre e che “tutto consuma”.
Michelangelo, Cappelle medicee Lorenzo dei Medici duca di Urbino
Com’è difficile seguire la genealogia di casa Medici: i loro nomi infatti si ripetono sempre uguali, a danno di qualcuno ma in questo caso a favore di un Lorenzo che i fiorentini battezzarono Lorenzino, per distinguerlo, come per Lorenzaccio altro rampollo della casata, da quell’ unico Magnifico.
La piccola Caterina, appena nata fu subito orfana di padre e madre contemporaneamente nell’arco di soli 22 giorni. Caterina Maria Romola dei Medici non aveva ereditato solo i vari nomi a corredo ma molti averi da parte e del padre e della madre: era una rampolla preziosa, non solo perchè era ultima discendente legittima di Cosimo il Vecchio, ma anche perchè nei tempi politicamente tristi in cui trascorse la sua infanzia rappresentava un’ottima merce di scambio. I suoi primi anni di vita non possono dirsi felici: prima con la nonna paterna che muore illacrimata nel 1520, poi tra conventi fiorentini, di Santa Lucia e della SS. Annunziata delle Murate, quindi alla corte papale a Roma.
Caterina dei Medici in un dipinto attribuito a Francois Clouet
Mai fanciulla fu più contesa. Vantava vari pretendenti, anche se non poteva dirsi bella, ma in tempi turbolenti come quelli, quando contavano i matrimoni politici, a soli 10 anni era stata proposta sposa a principi e nobili italiani e stranieri. Fu Clemente VII, l’altro papa Medici, succeduto al breve papato di Adriano VI alla morte di Leone X, che concluse gli accordi internazionali promettendo Caterina ad Enrico di Valois duca d’Orleans, figlio di Francesco I re di Francia. Nel 1533, a 14 anni, Caterina è sposa, a 28 regina e a 40 vedova.
La regina nera, per il lutto stretto che la contraddistinse alla morte del suo amato Enrico, la negromante per aver affidato come molti altri re e principi le decisioni appoggiandosi a grandi figure di visionari come Nostradamus, la sanguinaria per la strage di San Bartolomeo, la magnifica innovatrice: questi i vari epiteti che l’hanno consegnata alla storia. L’ultimo, legato ad una pubblicazione che la riguarda, la immortala come il bisnonno ed è quello che più condivido.
http://www.florencecity.it/
Storie storielle storiacce di casa Medici
Salvina Pizzuoli
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Storie, storielle, storiacce di casa Medici
Lorenzo duca di Urbino, Caterina, Leone X e Clemente VII.
Chi era Lorenzo dei Medici, duca di Urbino? Era figlio di Piero, il figlio maschio primogenito di Lorenzo dei Medici, e di Alfonsina Orsini. Vantava quindi una discendenza diretta da Cosimo il Vecchio.
Il suo nome è passato alla storia più per l’ illustre parentela che per il suo operato: ricevette il nome del nonno che era da poco scomparso essendo nato nel 1492, quel Magnifico Lorenzo che aveva fatto la storia non solo di Firenze ma del suo tempo, e fu quindi nipote di papa Leone X, uno dei Medici asceso al soglio pontificio, e fu anche padre di quella Caterina che sarebbe diventata regina di Francia. Conobbe Francesco I re di Francia e sposò una discendente della casata. Con una tale parentela non si trema: il titolo stesso di Duca d’Urbino fu il risultato di un’usurpazione perpetrata dal potente zio Leone X ai danni dell’effettivo tenutario Francesco Maria Della Rovere, pare per diretta, continua ed estenuante richiesta da parte dell’ambiziosa madre Alfonsina Orsini al papa perché desse uno stato al figlio. Quando il Della Rovere intervenne militarmente per recuperare il ducato nel 1517, Lorenzo non si distinse per le sue virtù militari e la sconfitta del Della Rovere fu solo dovuta alle scarse finanze. In realtà Lorenzo, detto Lorenzino, preferiva i cavalli, le battute di caccia il bel vestire e le feste e aveva una particolare propensione verso le donne:
Cristofano dell’Altissimo, Alessandro dei Medici duca di Firenze detto il Moro
Alessandro detto il Moro, futuro duca di Firenze, era suo figlio naturale anche se da altri la paternità viene attribuita al cugino cardinale Giulio, l’altro papa Medici con il nome di Clemente VII. Sempre lo zio Leone X lo designò suo portavoce presso il re di Francia Francesco I con il quale simpatizzò subito essendo anche lui un giovane e gaudente coetaneo.
Raffaello: Papa leone X con i cardinali Giulio dei Medici e Luigi dei Rossi
Come è beffardo il destino: chi avrebbe potuto immaginare che quel Francesco I sarebbe diventato il suocero della figlia che ancora non era nata? Le sue nozze con la francese Madeleine de la Tour d’Auvergne, altro regalo dello zio papa Leone X e della sua volontà di legare i destini dello stato pontificio e di Firenze alla Francia, avvennero nel 1518 ma solo un anno dopo Lorenzo, da anni afflitto dalla sifilide, moriva preceduto di pochi giorni dalla moglie, deceduta presumibilmente di febbri puerperali nel dare alla luce il 13 aprile del 1519 la figlia Caterina.
Oggi le spoglie di Lorenzo riposano nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze, ma il suo non è un monumento funebre qualsiasi, un altro grande lega il suo nome a quello di colui la cui morte non dispiacque né ai fiorentini né allo zio papa: Michelangelo Buonarroti. Spesso per l’omonimia, il sepolcro viene scambiato per quello del nonno, anche se la statua sulla nicchia sovrastante, opera del grande maestro, ne raffigura l’effige in atteggiamento pensoso o malinconico e per nulla somigliante ma ne idealizza, insieme alle sculture del Crepuscolo e dell’Aurora che lo corredano, il concetto del Tempo che trascorre e che “tutto consuma”.
Michelangelo, Cappelle medicee Lorenzo dei Medici duca di Urbino
Com’è difficile seguire la genealogia di casa Medici: i loro nomi infatti si ripetono sempre uguali, a danno di qualcuno ma in questo caso a favore di un Lorenzo che i fiorentini battezzarono Lorenzino, per distinguerlo, come per Lorenzaccio altro rampollo della casata, da quell’ unico Magnifico.
La piccola Caterina, appena nata fu subito orfana di padre e madre contemporaneamente nell’arco di soli 22 giorni. Caterina Maria Romola dei Medici non aveva ereditato solo i vari nomi a corredo ma molti averi da parte e del padre e della madre: era una rampolla preziosa, non solo perchè era ultima discendente legittima di Cosimo il Vecchio, ma anche perchè nei tempi politicamente tristi in cui trascorse la sua infanzia rappresentava un’ottima merce di scambio. I suoi primi anni di vita non possono dirsi felici: prima con la nonna paterna che muore illacrimata nel 1520, poi tra conventi fiorentini, di Santa Lucia e della SS. Annunziata delle Murate, quindi alla corte papale a Roma.
Caterina dei Medici in un dipinto attribuito a Francois Clouet
Mai fanciulla fu più contesa. Vantava vari pretendenti, anche se non poteva dirsi bella, ma in tempi turbolenti come quelli, quando contavano i matrimoni politici, a soli 10 anni era stata proposta sposa a principi e nobili italiani e stranieri. Fu Clemente VII, l’altro papa Medici, succeduto al breve papato di Adriano VI alla morte di Leone X, che concluse gli accordi internazionali promettendo Caterina ad Enrico di Valois duca d’Orleans, figlio di Francesco I re di Francia. Nel 1533, a 14 anni, Caterina è sposa, a 28 regina e a 40 vedova.
La regina nera, per il lutto stretto che la contraddistinse alla morte del suo amato Enrico, la negromante per aver affidato come molti altri re e principi le decisioni appoggiandosi a grandi figure di visionari come Nostradamus, la sanguinaria per la strage di San Bartolomeo, la magnifica innovatrice: questi i vari epiteti che l’hanno consegnata alla storia. L’ultimo, legato ad una pubblicazione che la riguarda, la immortala come il bisnonno ed è quello che più condivido.
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You are locked in a room with the entire Medici family. How do you stay alive?
Ohhhh -rubs hands- this ought to be fun. and long. Be warned, my dear. You're going to be reading an essay.
Also, I'm assuming this means all the generations as well...? From Cosimo il Vecchio to the last duke, who was gay and spent all of his life on a bed with little boys (rather harmless, so I suppose I don't have to worry about him as long as he thinks I'm of the female persuasion.)
Hmm, well. I guess I would seduce one, or two, or three of them. I'd start with Giuliano di Piero de' Medici because anyone who had a heart, and at least some of them did, would just fall in love with Giuliano di Piero de' Medici. Even if they didn't, his brother, Lorenzo, would totally be all diplomatic and be all "Don't kill my brother (again). Here, have a villa instead". Then he'd probably call me a whore and move on. Although Giuliano went through women faster than he went through florins, so that probably wouldn't help me survive generally.
Actually the whole seduction ploy has nothing to do with my own surivival. I just really want to sleep with some members of that family. Don't judge me. :)
So then, after Giuliano di Piero tires of me. (Which, let's be honest, would be in about 20 minutes so it's safe to assume I'm still locked in that room), I would go seduce his nephew, Giuliano di Lorenzo. But he'd have to use a condom. I don't want Siphilis. The only person I would risk siphilis from is Cesare Borgia and only if he agrees to a threesome with Lucrezia as well. Then, after my seduction ploys, Giuliano di Lorenzo would go try and seduce some other relatives and I would go hide behind Giovanni (Pope Leo). He was big enough to hide all of me (lay off the cakes, dude) and he'd probalby be in a corner enjoying all the pretty boys that Gian Gastone brought with him. He's also peaceful, so he'd be like "Guys, don't kill this random chick who just slept with uncle Giuliano." but then his cousin, Giulio (Pope Clement VII) would be like "Ew no, she just slept with my dad. Wtf are you doing, random chick from god knows where, stop sleeping with my father" while blatantly trying to ignore the fact that Giuliano is now trying to mount the closest female that moved (which is probably going to be a relative tbh, but hey, you can't say the Borgias did it first). That will end in a family feud with some condottieri Medici trying to off Giuliano for making em a cuckold, which Lorenzo will be too busy trying to stop.
Something along the lines of, no, killing sexy uncle Giuliano is bad for our image. We don't condone killing sexy people. We like, paint them or something.
(Does this mean I don't get to seduce Pope Clement VII? Shame. He was quite sexy. Don't think he'd appreciate sleeping with his father's mistress tho. Oh well, I could always try, but then seeing how Alessandro his son turned out, I think I'd rather not)
So I'll stand there dumbfounded, watching everyone I love kill each other while Lorenzo begins his Neoplatonist speil. Cosimo il Vecchio wonders how his descendents turned out so wrong. Piero the Unfortunate is demanding a pony. Eleonora of Toledo slaps Piero and tells him to man up, which results in Clarice Orisini throwing a painting at Eleonora and enlisting the help of Alfonsina Orsini. Piero the Gouty screams useless instructions at Lorenzo while complaining of gout. Alessandro is busy trying to rape Lorenzino's sister while Lorenzino is trying to run away from Duke Cosimo I, who is chasing him with a marble hand, intent on clobbering him to death with the missing hand of David (by Michelangelo).
Giovanni di Bicci calmly counts his money and gives half of it to a pirate.
Someone (-cough- Duke Francesco -cough-) at some point will accuse me of being a witch/spy/fairy/Turk and try to burn me at some stake. I will scream that I am carrying Giuliano's child. (It doesn't matter which but to be on the safe side, I'd probably go with Giuliano di Lorenzo) and ask for immunity from Lorenzo cuz Hello! Grandchild! Then I'd be like, you can't marry me Giuliano because you're already married, so this kid can't succeed but hey, child. You can't kill me now. I'm preggers. Then I'd appeal to Giovanni (the Pope) who'll be all, yes, bless this kid cuz my brother already has siphilis, let's all just make his life a bit easier. And Giulio would be like, no. ew. wtf. She slept with both my cousin and my father. Why. My life. ljg;aekgj;aegj -scarred forever-.
Presumably Alessandro has already ran into a wall and died from craziness. Cosimo il Vecchio escapes into a shoddily constructed monastic cell to escape the stupidity of his descendents. Piero the gouty dies from gout. Clarice is too busy coughing up blood. Duke Cosimo murders Alfonsina for being arrogant. Eleonora applauds in the background. Giuliano di Piero is prancing around the room pretending to be Mars while Lorenzo headdesks in the background, trying to think of names for his new grandchild. Piero the Unfortunate still doesn't have his pony.
So then I will be provided for my whole life with the kid of Giuliano de' Medici... and hopefully get out of the room alive before Giuliano dies of siphilis or something and Lorenzo thinks of some stupid loophole that would make my kid inherit over Duke Cosimo I, which means that I will probably either die of arsenic poisoning or dehydration from refusal to drink anything anyone gives me. Also, black plague.
Wow. I can't stay alive in this situation can I? It's virtually impossible.
It's 3 am. I've typed enough of a story. I'm going to stop now. Blame all of this on my 3 am ramblings. I'm sorry. My mind is, as it were, gone.