Pink Strawberry Cat Breakaway Collar // CriaCo

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Pink Strawberry Cat Breakaway Collar // CriaCo
Purple Moon and Star Print Cat Breakaway Collar // CriaCo
Fall Pumpkin Print Cat Breakaway Collar // CriaCo
Nella PUNTATA N.111 (numero magico) di "Leggere per capire Scrivere per capirsi" si parlerà del libro "Il custode delle parole ( Feltrinelli ) firmato dalla sapiente penna di Gioacchino Criaco . L'appuntamento è per domenica 04.12.2022 alle ore 17.00 - sulle frequenze di http://pienneradio.com (con replica la domenica successiva alla stessa ora) e in streaming clikkando su: http://radio.garden/listen/pienneradio-fm-89-7/LvB4-9F9 Pienneradio IL CUSTODE DELLE PAROLE è una storia di identità e radici così forti da sfidare il futuro, richiamandoci alla responsabilità di prenderci cura di ciò a cui sentiamo di appartenere: un amore, una montagna, una storia. La nostra è una storia millenaria che ha forgiato le parole intingendole nel cuore, nella testa, nella pancia, nel miele e nel sale, nel sangue eroico e in quello codardo, nella punta delle spade e nel taglio delle zappe. Andrìa ha quasi trent'anni, vive ai piedi dell'Aspromonte e trascorre pigramente le sue giornate tra il lavoro in un call center e le gite al mare con la fidanzata Caterina. Non ha ancora trovato la propria strada – la Calabria è una terra che divora i desideri e le aspirazioni –, ma sa di non voler fare il pastore come il nonno, di cui porta il nome. Nonno Andrìa, custode di un mondo antico e di una lingua, il grecanico, che stanno per sparire ingoiati dalla modernità, ne vorrebbe fare il proprio erede, ma il giovane Andrìa ha paura. Paura di quelle montagne, della solitudine angosciante che si annida tra i boschi di cui conosce i rituali e i sussurri ma non riesce a sentirsi parte, così come non riesce a capire l'ostinazione del vecchio a combattere con ogni mezzo, lecito o no, le speculazioni che continuano a fare scempio di quel territorio. Trattenuto nella Locride soprattutto dall'amore per Caterina, la sua vita cambia il giorno in cui salva dall'abbraccio mortale dello Jonio un giovane migrante dopo il naufragio di un gommone: Yidir arriva dalla Libia, e anche lui sta cercando un futuro possibile. #libro #interviste #leggere #gioacchinocriaco #criaco #radio #capire #feltrinelli #letture #malo #mauriziolorenzi #malowriter https://www.instagram.com/p/ClgAkMpMZpM/?igshid=NGJjMDIxMWI=
Gioacchino Criaco: "La Calabria non vuole i suoi immigrati"
"Calabresi di fuori la Calabria non vi vuole". A parlare è un calabrese che vive a Milano, Gioacchino Criaco, scrittore. Affida a Facebook la sua amarezza, dopo i tanti appelli giunti in questi giorni, attraverso i social e la stampa, da tanti suoi corregionali che, come lui, non possono rientrare nella loro terra perché la crisi sanitaria e le norme restrittive a essa conseguenti non lo consentono. Da settimane l'autore di "Anime Nere" batte su questo tasto. Qualche voce istituzionale ha chiesto un "corridoio umanitario" che consenta a lavoratori e studenti o a chiunque si trovasse fuori dai confini regionali al momento dell'emanazione dei divieti da parte del Governo, della Regione e di molti sindaci di fare rientro. "No, io non sarei sceso comunque - risponde all'AGI - perché ho una situazione tranquilla, una casa comoda e mia moglie è infermiera in ospedale". Il pensiero, dunque, va ai tanti calabresi che in questi giorni lamentano di essere in difficoltà economiche, costretti a pagare un albergo per avere un tetto nelle località in cui si trovano. "Finora - scrive sul suo profilo social - l’unica risposta ufficiale alla richiesta dei migrati calabresi, residenti rimasti per decreto fuori Regione, di tornare nelle proprie case, è quella dell’assessore al Welfare Gallo, della giunta Santelli: si farà un fondo per aiutare economicamente i fuoriusciti. Vi aiuteranno a casa altrui, nelle città del nord che vi hanno accolto. A casa vostra no, non se ne parla, e non sarà certo a maggio. L’esecutivo nuovo - denuncia - vede la possibilità di intestarsi la vittoria del contagio, che in verità va attribuita a Dio, agli Dei, al Fato, più che a loro. O forse è stato solo culo, e loro questa botta di fortuna non la vogliono perdere: figuratevi se facessero rientrare un migliaio dei nostri, se poi si impennassero i casi sarebbero travolti dalla bontà calabra. Ne scrivo da due mesi - continua - avvisavo che i rientri potevano essere scaglionati, organizzati in sicurezza. All’inizio molti di voi che ora vogliono rientrare erano contro quelli che rientravano, vi sentivate eroi a resistere. I calabresi ora vi ringraziano per il vostro senso di responsabilità. Non voglio fare discorsi scientifici, politici. Solo inutili parole, umane". Il dito dello scrittore è puntato contro le istituzioni. "La politica non vi vuole - incalza Criaco - perché ora sareste un problema, ma in essa è insito un cinismo, non condivisibile ma comprensibile. Chi non vi vuole davvero è la bella gente calabrese, mettetevelo, mettiamocelo, in testa, per loro rappresentate il pericolo in un frangente che per la prima volta negli ultimi secoli ha messo i calabresi dal lato del vantaggio rispetto al nord. E secoli passati a criticare quanto gli altri fossero cattivi e razzisti sono stati spazzati via dalla realtà, forse, molti, con gli ospiti non erano accoglienti, semplicemente servili, e con i nostri che vivono un periodo di fragilità lontano da casa sono spietati. La politica vi vuole offrire dei soldi per tenervi buoni e lontani, ma è la Calabria della gente che non vi vuole, che vi punta il dito addosso. Ora è chiaro che il vostro sia un diritto a tornare a casa, non una concessione, che la politica dovrebbe prendersi la responsabilità della scelta, non giocare col vostro destino. Non vi dico cosa farei al vostro posto, non mi piace consigliare sulla pelle degli altri. C’ho provato per tanto tempo a convincermi che forse sbagliavo. Ma se sperate nel buon cuore dei calabresi - conclude - avrete una sorpresa amara". Read the full article
Qui Cosenza. Out Criaco, c’è Fornito
Qui Cosenza. Out Criaco, c’è Fornito
Per il Cosenza una toccata e fuga in sede. La squadra rossoblù si è allenata nel pomeriggio in città dopo il trionfo di Como in Coppa Italia e già nella mattinata di oggi si rimetterà in viaggio. Destinazione Ischia. L’allenatore Roselli ha preferito anticipare, perché c’è grande voglia di mantenere alta la concentrazione: con salvezza e Coppa Italia già in frigo, adesso la squadra rossoblu si è…
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"Zefira", di Gioacchino Criaco