Una spiegazione base sul bitcoin
Qui farò una spiegazione del Bitcoin sul lato tecnico finanziario. Mi sono da poco reso conto infatti che c’è bisogno, persino per chi li segue da tempo.
Il bitcoin è un token, un token cui assicura valore - inteso come possibilità di cambio - una domanda in valuta fiat o in oggetti.
Il bitcoin non è una moneta assicurata da enti centrali - ma qui poi approfondirò questo che significa - ma la sua convertibilità in moneta fiat è assicurata da una vasta comunità. Comunità che lo scambia sulle borse, mettendo offerte di vendita o di acquisto.
In realtà ha controvalore anche in oggetti. Gli oggetti che i commercianti mettono in vendita per bitcoin. Solo che normalmente questi oggetti vengono venduti in funzione del prezzo di mercato del bitcoin, e quindi si possono non considerare. Anche se è vero che alcuni commerciati, attraverso degli sconti offerti in bitcoin, è come se mettessero offerte di mercato, a una certa percentuale di distanza dal prezzo; questo ovviamente può influenzare il prezzo, ma non per i volumi attuali.
Che vuol dire questo? Che chiunque può decidere di comprare una certa quantità di bitcoin per un certo prezzo, ovviamente questa compera potrà avvenire solo tra le offerte attualmente disponibili. Stessa cosa per la compera di moneta fiat con bitcoin.
Quindi ciò che conta, e che assicura il valore del bitcoin, è questo insieme di offerte, detta profondità di mercato:
In questa immagine sono rappresentate due funzioni distinte per colore.
In quella più in basso, per ogni prezzo (che è sull’asse delle x) è rappresentato il volume (ovvero la quantità di offerte per quel prezzo). Quindi rispettivamente, avremo che quelle in blu, saranno offerte per comprare bitcoin per fiat. E quelle rosse saranno offerte per comprare fiat per bitcoin.
Il grafico in alto invece non è altro che la somma di tutte le offerte partendo dal punto del loro incontro fino al punto in questione.
Quindi, se io voglio comprare dei bitcoin dovrò guardare la parte rossa dei grafici.
Saprò, per esempio che, successivamente, se vorrò comprare BTC ne troverò inizialmente una cinquantina a 624 poi circa 300 a 625, poi circa 200 a 626 e così via. Lo stesso ovviamente vale se voglio comprare dollari per bitcoin ma guardando le barre blu.
Capiamo quindi subito che se voglio vendere 10 bitcoin e il prezzo è 600$ non otterrò esattamente 6000$ ma un po’ di meno.
Qui è graficata la percentuale di dollari che ottengo in funzione dei bitcoin che voglio vendere su Bitstamp.
(Quando dico percentuale di dollari intendo rispetto a quella che dovrei ottenere.
Si chiarisce con un esempio. Se ho 10 BTC, il prezzo del BTC è 600 USD e li vendo dovrei ottenere 6000 USD, invece ottengo un po’ meno, in funzione dei BTC. Quella percentuale è rappresentata qui sotto, dove sulle x ci sono i BTC che volete vendere e sulle y la percentuale che otterrete rispetto al vendere ogni btc al prezzo di mercato.
Ho fatto con wolfram alpha il fit e viene
Percentuale_ottenuta = (-0.693)/(e^(-0.000161 (BTC_venduti-2441))+1)+1
con un coefficiente di correlazione dello 0.997. Ovviamente però la curva logistica va bene fino a Percentuale_ottenuta=0.3 poi ovviamente nella realtà continua a scendere.
E qui, al contrario, la percentuale di bitcoin che ottengo in funzione degli USD che investo. Come vedete al massimo posso cambiare poco più di 10m$ su Bitstamp.
Per inciso, come vedete su Bitstamp è addirittura impossibile comprare ~10m$. In totale sono in vendita 16000 BTC. Ma anche comprando in un istante quella quantità - se si impiega più tempo inevitabilmente il prezzo tende ad adattarsi alla domanda - andrei a ottenere il 70% della quantità che otterrei a “liquidità infinita”, questo vuol dire che pagherei ogni bitcoin in media il 42% in più.
A questo punto, potete farvi un idea, anche se qui non ci sono dati sulle altre borse, quanto possa costare comprare 30k BTC. E capirete una frase così, spero abbiate questa spiegazione, chiedete con un commento altrimenti.
Tuttavia questa spiegazione (e quel post) mette in evidenza un fatto interessante: al contrario della nozione intuitiva che comprare una quantità più grande costa di meno - prezzo all’ingrosso - sul mercato sembra valere la regola opposta. Tuttavia OTC continua a valere la solita regola del grossista. (Il modo più semplice di rappresentare questo meccanismo è questo.)












