Oltre non è dovunque.
E qualcuno non è chiunque.
Ci arrivi solo quando smetti di accontentarti.
Quando capisci che non tutto ciò che brilla vale la pena di toccarlo.
Poi succede.
Uno sguardo. Una voce. Un sorriso che ti sposta il baricentro.
Ti toglie la direzione.
Ti fa venir voglia di perderti.
E li non serve parlare.
Basta restare.
Quel tipo di silenzio che promette più di qualunque frase.
Perché certe presenze non le incontri per caso.
Ti scelgono.
Ti spogliano di difese.
E ti ricordano che, a volte,
l'oltre ha la forma di una pelle che sa di casa.
FU












