Tutte le volte che non credo in me, o quando ci credo troppo, quando sbaglio, quando pago per gli sbagli degli altri, quando sono autolesionista e faccio a botte col mondo, quando scivolo e vado giù, stanco, troppo stanco, pancia in su, braccia e gambe larghe, ecco, solo in quel momento di resa mi rendo conto che la vita va guardata anche da lì, accanto ai nostri errori, ai dubbi, alle fragilità, accanto alla pena che proviamo per noi e per gli altri. Dal basso, dal fondo, dalla terra. Ché a volte è l'unico modo per guardare il cielo. Ché a volte è l'unico modo per guardare le stelle.
Roberto Emanuelli






