Non aver paura
Di sbagliare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore

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Non aver paura
Di sbagliare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore
Non c'è più nessuno
Dietro la collina non c'è più nessuno solo aghi di pino e silenzio e funghi buoni da mangiare buoni da seccare da farci il sugo quando viene natale quando i bambini piangono e a dormire non ci vogliono andare
Questa inutile donna...
Ieri, per esempio, ho ascoltato quella meravigliosa canzone del Principe: Cercando Un Altro Egitto"!
E dico che Rula Jebreal non ha capito granché di De Gregori. De Gregori è un poeta, non un pamphlettista o un cantautore da slogan. Il suo modo di parlare di cose pesanti: violenza, totalitarismi, orrori della storia, è spesso indiretto, onirico, frantumato, pieno di immagini surreali che colpiscono più in profondità di una denuncia diretta. In questa canzone non nomina il "Nazismo" perché non è il suo stile: lui evoca, allude, fa vedere l'incubo.
De Gregori ha 75 anni, ha visto di tutto, ha scritto canzoni contro la violenza in tutte le sue forme per cinquant’anni. Pretendere che si metta a fare il megafono di una parte politica attuale, con la chiarezza giornalistica che vuole Rula Jebreal, significa non aver capito nulla del personaggio.
De Gregori parla di nazismo, fascismo, bambini gasati, orrori della storia. Lo fa da poeta, non da editorialista. E lo fa benissimo. Chi non lo capisce, come in questo caso, spesso ha un problema di orecchio e anche di testa.
De Gregori
Io ho ascoltato tutta la conferenza stampa di Francesco De Gregori e secondo me non sono state ben comprese le sue parole. Lui personalmente non si riconosce nella figura dell'artista il quale, spogliatosi della propria arte, diventa un semplice cittadino FAMOSO (e quindi solo per questo autorevole) che detta o suggerisce posizioni o comportamenti. De Gregori avrà scritto mille canzoni contro la guerra e sicuramente è pro Gaza e contro Trump, lui però afferma e crede che debba essere l'arte a parlare per lui, è la canzone che deve essere in grado di smuovere il tuo animo (la vera arte tocca tasti impensabili), non certo, ad esempio, l'appello all'azione di Iacchetti (per dire). Chi è Iacchetti?! Se mi serve ascoltare lui per capire, anzi per realizzare che c'è un genocidio in atto, è meglio che mi lancio da un ponte.
Lucio Battisti. È l’esempio perfetto del meccanismo italiano e anche del Maccartismo di sinistra in salsa italica:
Negli anni ’70 era "borghese", "reazionario", "fascista" perché non faceva canzoni di lotta, non andava ai festival dell’Unità e scriveva testi personali invece che collettivistici.
In realtà era solo un artista che voleva fare musica, non militanza. Ma in quel periodo, e purtroppo ancora oggi -basta leggere certi commenti-, per molti questo bastava per la scomunica.
Lo stesso meccanismo si è ripetuto infinite volte: con De André, accusato di essere diventato "borghese" quando si è allontanato dal folk politico, con Guccini in certe fasi, e con tanti altri. L’artista deve essere contro qualcosa di chiaro e semplice, altrimenti è sospetto.
Fatemi il piacere: chetatevi e studiate l'evolvere della Musica Italiana.
Bruce Springsteen? Bruce canta contro Trump? Ma Trump tra un paio di anni non ci sarà più e il Trumpismo sarà dimenticato come le canzoni a tal proposito di Bruce. La canzone "Generale" di De Gregori (ma potrei citarne decine e decine) resterà sempre e per sempre [Semicit De Geregori], per questo la cantano ancora da "Amici" per fare un esempio, Vasco Rossi la propone spesso in concerto.
Di Springsteen preferisco quando cantava "Nebraska" o "Caution Man" -tra le tante simili-, però quando la canzone diventa prettamente politica si perde la Cultura della Musica.
Chi pretende che il cantante sia un soldatino della propria parte politica sta in realtà dimostrando una cosa: ha una concezione sacerdotale della cultura. E la cultura, quando diventa sacerdozio, diventa quasi sempre mediocre.
De Gregori ha attraversato anni difficili: Quelli di Piombo in primis, in seguito Tangentopoli e tutti i governi succeduti ad essa fino ad oggi, come me Boomer di merda. Mi piacerebbe sapere chi di voi criticoni ha vissuto altrettanto.
Perché non sopportate un cantautore, poeta e musicista che non ha nessuna voglia di diventare un totem inutile politico?
E con le mani amore, per le mani ti prenderò | E senza dire parole nel mio .....