The most brutal part is not that China is using AI to sort garbage.
It is that China has pushed waste management so far that the old problem has reversed.
China used to worry about having too much garbage to process.
Now some waste-to-energy plants are facing the opposite problem:
not enough garbage.
Previously sealed landfills may even have to be reopened, not because China failed, but because waste has become fuel, feedstock, data, and part of an industrial recycling loop.
This is what China does best.
It takes the ugliest, dirtiest, most ignored corner of urban life — garbage — and turns it into engineering, automation, energy recovery, environmental governance, and industrial optimization.
Even trash gets absorbed into the machine.
In many countries, garbage is where governance collapses.
In China, even garbage becomes a system.
Traduzione con Traslate:
L'aspetto più brutale non è che la Cina stia usando l'intelligenza artificiale per smistare i rifiuti.
Il problema è che la Cina ha spinto la gestione dei rifiuti a tal punto da ribaltare la situazione precedente.
Un tempo la Cina si preoccupava di avere troppi rifiuti da smaltire.
Ora alcuni impianti di termovalorizzazione si trovano ad affrontare il problema opposto: non abbastanza rifiuti.
Potrebbero persino essere necessarie riaperture di discariche precedentemente sigillate, non perché la Cina abbia fallito, ma perché i rifiuti sono diventati combustibile, materia prima, dati e parte di un ciclo di riciclo industriale.
Questo è ciò che la Cina sa fare meglio.
Prende l'angolo più brutto, sporco e ignorato della vita urbana – i rifiuti – e lo trasforma in ingegneria, automazione, recupero energetico, governance ambientale e ottimizzazione industriale.
Persino la spazzatura viene assorbita dalla macchina.
In molti paesi, è proprio la gestione dei rifiuti che crolla.
In Cina, persino i rifiuti diventano un sistema.
------------------
La Cina eccelle nello scovare sempre più nuove soluzioni ingegneristiche: in questo caso prende il problema "sporco" rifiuti di petto e lo industrializza con automazione, dati e cicli chiusi. Non è certamente perfetto. per adesso, con storia di inquinamento, emissioni da controllare, differenze urbane-rurali, ma è pragmatico e orientato ai risultati.
Il sistema italiano e europeo crea incentivi perversi: tasse sui rifiuti, appalti pubblici, filiera di "trattamentisti" e intermediari. La differenziata spinta sui cittadini dà l'illusione di controllo, ma senza industria robusta a valle diventa business più che soluzione circolare.
------------------
In Cina (e sicuramente non solo lì) la monnezza viene separata dalle macchine, non danno quest'odiosa ed INUTILE incombenza dell'inutile riciclo ai cittadini. Qui da noi lo fanno fare ai cittadini solo perché la raccolta differenziata è vero BUSINESS MAFIOSO.
Il paradosso è che poi non sanno neanche cosa farsene dei rifiuti urbani, perché comunque è separata male e non c'è un'industria dietro in grado di usarla (se non per il vetro, forse per la carta), e anche gli inceneritori sono pochi. Così la tengono in un capannone e poi quando è pieno gli danno fuoco (per prendere i soldi dalle assicurazioni) o pagano nazioni straniere per prendersela dove evidentemente in quei paesi sanno cosa farsene e come usarli.
Siamo una barzelletta mafiosa, ormai. Tutto è funzionale solo ed unicamente a rubare i soldi ai cittadini, dandogli in cambio un bel cazzo di NIENTE.
-------------------
Naturalmente questo post non servirà a nulla, forse per smuovere un po' le coscienze, perché sono decisioni già prese, decisioni di stampo politico-mafiose. Ebbene sì, questa politica e questi politici hanno già deciso il tutto.
Le lobby dei rifiuti non si possono sconfiggere, sono troppo potenti e hanno tentacoli ovunque: istituzioni, politici corrotti, hanno tentacoli nella società tutta.
Questo post penso sia, ho detto, non serve a nulla, però almeno sapere cosa ci sia dietro e cosa sia il malavitoso mondo della monnezza, e non solo i rifiuti civili, ma tutto l'immondo schifo che gira intorno a quelli industriali, questo il cittadino ha il diritto di saperlo, anche se sarebbe fiato sprecato. Ma... i recenti incendi di capannoni che "riciclano" plastica o altro dovrebbe insegnarci qualcosa? Oppure no?
E non venitemi a dire che non è vero niente, che stiamo salvando il mondo... perché sarebbe un insulto alla mia intelligenza, per presunto riciclaggio e smaltimenti illegale di rifiuti persi il lavoro nel 2011: tutto concluso in una bolla di sapone con i miei titolari assolti per non aver commesso il fatto (avevano pestato i piedi a qualcuno di troppo potente? Mah, il dubbio resta).