Forse è vero quello che dice Murakami ad un punto della vita arriva il ‘runner’s blues’ e tu non ci puoi fare niente.
È come la storia dei quadri su ‘Novecento’ di Barrico non sai perché accade e a un certo punto…’Frannn’.
Corri per sentirti libero,per assaporare la solitudine,per sfidare te stesso.
E tra i mille ragionamenti astratti nella tua testa,arrivi alla conclusione che tu libero da questa vita non ti ci senti neanche se sogni di essere Baresi ai tempi del Milan di Berlusconi.
Scopri che,quando corri la tua mente non è più libera,non sei più capace di tenerla libera da tutto,specialmente da quella persona che riesce sempre a fermare i tuoi pensieri aggrovigliati.
Diventi consapevole che quando corri non sei più solo,non ci riesci più a stare solo ed il blues diventa una dolce melodia.



















