Mentre un #presuntuoso, si descrive #ambizioso ed #ottimista, #muore, tra le #mani d'un #arrogante. #Fox #lezionidi #dettato. I #consigli e le #promesse, non #sono #minacce.
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Mentre un #presuntuoso, si descrive #ambizioso ed #ottimista, #muore, tra le #mani d'un #arrogante. #Fox #lezionidi #dettato. I #consigli e le #promesse, non #sono #minacce.
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Gli studenti universitari non sanno scrivere in italiano. Così dicono i 600 professori che hanno redatto un appello pubblico.
Ma che cos’è esattamente un dettato? Un’operazione di transcodifica, ovvero la traduzione della catena sonora in lettere scritte. Gli adulti si dimenticano la fatica che hanno compiuto da bambini, lo sforzo che comportava passare dal suono alla scrittura. Il rapporto tra unità acustiche e unità fonologiche non è così stretto come si è portati a credere, cosa di cui ci si rende conto quando si prova a imparare una lingua diversa dalla propria. “Maestra, come si scrive?”. Le insegnanti – in maggioranza donne – accentuano la dettatura, marcando le consonanti doppie, insistono sugli accenti, per cercare di non fare commettere errori ai bambini. La credenza della perfetta corrispondenza tra codice orale e codice scritto è dura a morire.
[…] è il paradosso dell’alfabeto: i nostri sistemi di scrittura sono basati sull’alfabeto fonografico vocalico (così tutti gli alfabeti fondati sul latino, greco, cirillico, armeno e georgiano, e curiosamente nessun altro), e per funzionare richiedono abilità contraddittorie. Le difficoltà che i bambini incontrano nel dettato sono dovute al fatto che questi sistemi di scrittura, per ragioni storiche, utilizzano un meccanismo di corrispondenza fra suono e simbolo che funzionava bene in età greca e latina, mentre oggi non è più alla base dei meccanismi spontanei di lettura. Noi ora leggiamo indovinando le parole, o il sintagma complesso, senza ricostruirlo lettera per lettera, un metodo che somiglia a quello della lettura dei logogrammi cinesi o cuneiformi. A scuola, dice Elisa Farina, per motivi di continuità culturale, si continua ancora a insegnare la corrispondenza tra lettere e suoni, nella convinzione adultocentrica che lettere, sillabe, e parole costituite dalle sillabe apprese, siano più semplici da imparare.
[…] Il libro della Bing ci fa capire che l’errore ortografico, il lapsus, lo sbaglio, contengono una potenzialità linguistica che esorbita dal regno della comunicazione cui oggi noi tutti siamo consegnati, volenti o nolenti. Sono stati i surrealisti, sulla scorta di Freud, a suggerirci che proprio negli errori emerge qualcosa che apparenta le scritture bambine alla poesia e al sogno: pratica linguistica irregolare e sovversiva, manifesta il desiderio nascosto dentro la lingua non riconducibile alla capacità comunicativa. Là dove si esercita una costrizione, una norma, come avviene nel dettato, stretto dentro il letto di Procuste della corrispondenza tra fonema e grafema, emerge anche “qualcosa” d’altro. Per questo c’è tanta poesia nella lingua dei bambini, lingua che il poeta finge con inveterata virtù in età adulta.
Mi fermo sempre sui dettagli. Ti sbagli, ma lo sai: mi fermo sempre sui dettagli. Un punto che non c’è è un vuoto a perdere.
ancora un video dal set dei #Gazebo Penguins al recente Italian Party - dopo Il Tram delle Sei, è la volta di Dettato.