voglio fare con te un figlio un film un finto amore
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voglio fare con te un figlio un film un finto amore
con le mani protese al niente
per poterti afferrare anche adesso
tu che del niente non ne sai niente
vorrei mi dicessi
riccardo
il niente che sento per te
è il niente che sono io stessa
e ora che so riconoscermi meglio
ti dono ogni parte di me
adesso che il tempo è passato
e il niente è il niente davvero
credo che io meritassi il silenzio
perchè così sei rimasta per sempre
il niente del niente che non ti ho mai detto
l'ho scritto stanotte col bianco in strada
passerò la mia vita ad aspettare che passi
e lo legga attenta quanto basta
per capire che c'è qualcosa oltre il niente
qualcuno che fermo aspettava qualcuno
con le mani protese soltanto a te
oggi scrivo a te che sei arrivata come una ventata d'aria
mentre l'autunno aveva inizio e il mio migliore amico un anno in più
a me che vorrei far girare il mondo per trovarti nella stessa piazza
e riuscire a guardare il più lontano possibile
dalla tua bellezza che era come una garza
lontano dall'idea di non dormire per nulla
in un posto che era nuovo soltanto ai tuoi occhi
poi spegnere la macchina soffiandoci sopra
e se capita dormirlo insieme
quel sonno che mi manca da sempre.
tolgo la testa dalle tue spalle adesso
la rimetto sulle mie
son seduto sul divano mentre ho freddo e caldo
a voler sognare i tuoi sogni e meravigliarmi ancora
di te che sei arrivata come l'aria e come l'aria sei andata
come se il primo giorno d'autunno capitasse per sbaglio il ventuno di giugno
caso mai ne sentissi il bisogno
mi troverai a braccia aperte
sarò la tua sanità pubblica
una trasfusione di sangue diverso
la nebbia si alzava dritta
come una sorta di vestaglia
per quella mattina strana
io abitavo ancora zitto
in qualcosa che era tipo
una promessa per iscritto
su un vagone troppo piccolo
va bene alleggerire le gambe
chiudere gli occhi
farsi trasportare
ma la direzione non era quella giusta
una strada già percorsa in inverno
mi ricorda di essere scivolato
d'estate é tutto meno rischioso
l'acqua dei fiumi più bassa
il selciato più asciutto
ma la voce dietro l'angolo
quella dell'autunno
ha urlato di fare attenzione
che tutto tornerà a ghiacciarsi
ho sentito qualcosa
provenire da dentro di me
diceva andiamo via
lontani da qua
ha ragione la mia amica forse quando dice che avrei dovuto presentarmi in maniera diversa magari con un ciao piacere é mesi che ti é mesi che ti é tempo che ti ammiro ti voglio e apparecchio per due quando sono da solo