Dancing in the Sun — Mario DiGirolamo Silver Gelatin Print (Rome, Italy. 1955)

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Dancing in the Sun — Mario DiGirolamo Silver Gelatin Print (Rome, Italy. 1955)
Collage
Episode #151: "Cortisol: The Misunderstood Stress Hormone" with Dr. Carla DiGirolamo
We hear so much about cortisol, the “stress hormone,” on social media these days. Cortisol has become a buzz word in the health and fitness industry—part of a cautionary tale used to warn women away from intense bouts of exercise they age. From fear-mongering posts about how it’s ruining your health to questionable advice from “hormone coaches” selling pricey supplements and restrictive diets—it…
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L’urlo di Sabatino
Dichiarazioni forti, quelle espresse ieri dal Sindaco di Roseto in un'intervista televisiva. Un appello all’intelligenza dei suoi consiglieri, quello di Di Girolamo, che da una parte ha il sapore del poco tatto e che dall’altra ha il retrogusto di ultima spiaggia, di una grande difficoltà amministrativa per un Sindaco che evidentemente, non percepisce coesione e un'unità di intenti. D'altronde gli eventi politici, a partire da quelli nazionali, hanno dato il là ad una serie di spaccature interne alla maggioranza che forse covavano da tempo in quel di palazzo di città e che oggi coinvolgono “mamma PD” nella sua totalità. Un PD spaccato in almeno 3 diverse anime tra interne ed esterne: i fuoriusciti ginobliani per approdare a ItaliaViva di Renzi, la corrente ex “margherita” che si barcamena tra Teresa Ginoble e lo stesso Di Girolamo e la battagliera corrente ex DS vogliosi di una politica più di sinistra e in odore di contraddittorio corteggiamento con il gruppo dell'ex nemico Sottanelli. Una situazione politica forte, di indubbia difficoltà ancor più forte e ingarbugliata dopo l'occhiolino strizzato dal Sindaco agli “amici dei 5 stelle”, e che dovrebbe aprire nuovi scenari.
Dovrebbe dico, perché il centrodestra al momento non sembra in grado di approfittare per offrire una reale alternativa politica.Anche qui di compattezza e di unità di intenti e persone nemmeno a sognarle: è ancora il tempo dei veti e dei rancori, del cagnesco e del controcagnesco, degli interessi personali anteposti a quelli di partito, delle voci silenziate per non disturbare i suscettibili provinciali e regionali, della riabilitazione di impresentabili, trasversali e in alcuni casi, di bisognosi di cure politiche. Basterebbe un po' di normalità e buon senso per un'autostrada politica tutta aperta con la gente ai lati della strada in perenne attesa di temi e principi politici. Teramo, Pineto, Giulianova... non insegnano.
Sediamoci, prendiamo i popcorn e buona visione.
How to Apply Lipstick Like a Pro! - http://healthandbeautology.org/how-to-apply-lipstick-like-a-pro-4/
Elezioni... purtroppamente.
E allora, abbiamo già visto qualche iniziale contest tra i 4 candidati a Sindaco per la città di Roseto degli Abruzzi. Non poteva essere diversamente, e tra sostenitori, prezzolati e faziosi di ogni corte si è scatenato l'altro contest pubblico sopratutto sui social. Chi promuove due facendo fuori il terzo e ignorando il quarto; chi promuove uno bocciando tutti gli altri; chi promuove tutti salvo uno, addirittura chi parteggia per uno dopo aver rivolto ogni forma di impropero per anni. Insomma c'è da farsi una grassa risata, sopratutto rilevando che hanno acquisito parola verbale e scritta coloro che hanno taciuto un quinquennio su tutte le linee politiche (misteri dell'opportunismo?). Io ho visto altro e mi butto nel marasma anche io.
ENIO PAVONE: bene impostato, fluente e chiaro nell'enunciazione. Unica negatività al momento, nel modo in cui segue con la coda dell'occhio e la mascella serrata l'interlocutore di turno , è la preoccupazione di ricevere domande scomode. Che finora non ci sono state e molto probabilmente, non ci saranno. Apparentemente tranquillo ma non troppo. Anche perché consapevole che le dure sorprese, potranno arrivare nell’immediatezza successiva alle elezioni.....
ROSARIA CIANCAIONE: mediaticamente potrebbe funzionare meglio. Alquanto agitosa, vorrebbe dire centinaia di cose come un fiume in piena perdendosi poi nei meandri non di concetti corti e secchi, ma di infiniti discorsi. Sta percependo la difficoltà di passare da una dimensione squisitamente tecnica a quella politica. E la politica è un mestiere a sé stante. Deve migliorare per controllare il vulcano che è in sè e esponenzialmente aumentare le chanche.....
SABATINO DI GIROLAMO: si vede lontano che è persona preparata e di spessore. L'atteggiamento è però vagamente supponente, indolente, quasi da primo della classe. Freddezza allo stato puro. Non trasmette calore, familiarità e vicinanza alle persone. Entusiasmo meno che zero.
MILCO FASCIOCCO: quello che non ti aspetti. Quasi sempre inizia con “sono d'accordo con quanto dice...” (!!!) facendo al massimo seguire qualche inciso trito e ritrito. L'impressione è che non abbia vera e profonda conoscenza di quanto successo politicamente in questi ultimi 5 anni, oltre a lasciare di stucco per lo stampo quasi democristiano della sua impostazione. Dura accettarlo per chi spera nei rivoluzionari dichiarati, ma forse, come dichiarava tempo addietro una responsabile pentastellata, tutto nasce dalla sicurezza dei voti delle ultime elezioni europee e dal fatto che “noi non dobbiamo dimostrare e segnalare niente, quello che non va si vede e i rosetani lo sanno”. Un gioco di rimessa.
Ricapitolando: oggi una campagna elettorale soft, con toni bassissimi, con ben pochi elementi programmatici messi sul tavolo dei confronti. Per chi osserva la voglia di rimanere solo a casa senza esprimere voto. Le uniche “emozioni” vengono dalla stampa e dai media web, con articoli suggeriti, spesso ridicoli per intenti trasversali. Ma li, oltre la politica, entra la dignità e la professionalità di chi scrive e si presta. Nulla di nuovo sotto il panorama: soliti misteri e interessi opportunistici. E di nuovo #poveraroseto.
Media Mafia, Cosa nostra tra cinema e tv