La ciclicità storica delle rivolte popolari americane
Il matematico che aveva previsto le rivolte americane. Otto anni fa lo studioso Peter Turchin aveva calcolato il rischio di tensioni sociali, che si ripresenterebbe ogni 50 anni. E così è stato, complice la pandemia, la polizia violenta e le politiche di Trump. E' la cliodinamica, la modellizzazione matematica delle dinamiche storiche. Fallace, secondo alcuni esperti. "Troppe variabili per aspettarsi dei cicli regolari di eventi". Quando si dice ''azzeccare una previsione''. Otto anni fa, in tempi non sospetti, il matematico, biologo evoluzionista ed ecologo statunitense Peter Turchin, della University of Connecticut, ebbe ad affermare che gli Stati Uniti, nel 2020, avrebbero attraversato un periodo di rivolte e turbamenti particolarmente violenti. Ed effettivamente così è stato, in virtù di una concomitanza di eventi particolarmente infelici, tra cui spiccano naturalmente la pandemia di Covid-19, gli atti violenti della polizia e le politiche di Donald Trump. Potenza delle coincidenze? Nient’altro che fortuna? Può darsi. Per togliersi il dubbio, comunque, potrebbe valer la pena dare un’occhiata più approfondita al lavoro di Turchin, se non altro per capire cosa lo portò a formulare previsioni tanto nefaste quanto precise. Le affermazioni di Turchin sono contenute in un articolo pubblicato il 9 luglio 2012 sul Journal of Peace Research, intitolato "Dinamiche dell’instabilità politica negli Stati Uniti tra il 1780 e il 2010". Read the full article















