28 maggio 2013 – Una cinquantina di ambientalisti occupa pacificamente Gezi Park a Istanbul per proteggere uno dei pochi spazi verdi presenti nella parte europea di Istanbul. Il progetto sostenuto dal governo di Erdogan prevede la ricostruzione della Caserma ottomana Taksim, demolita nel 1940, per ospitare un grande centro commerciale, appartamenti e hotel di lusso.
30 maggio 2013 – La polizia effettua un primo blitz, ma i manifestanti lanciano on-line appelli di rinforzo e la notte ai presenti si aggiungono altri manifestanti per campeggiare al Parco Gezi.
31 maggio 2013 – La polizia attacca i manifestanti con gas lacrimogeni e idranti, arrestando almeno 60 dimostranti e ferendo centinaia di persone. L'azione di polizia riceve grande attenzione in Internet, soprattutto nei social media, provocando l'indignazione di moltissimi cittadini turchi. I manifestanti organizzati, riuniti in Istiklal Caddesi (Viale dell'indipendenza), vengono raggiunti da migliaia di altri cittadini nella notte del 31 maggio.
28/31 maggio 2015 – Due anni esatti sono trascorsi dalla nascita del movimento di Gezi Park. Oggi il movimento sembra essersi fermato per le forti pressioni esercitate dal governo Erdogan, diventato 10 agosto 2014 Presidente della Turchia. Ma forse non è tutto perduto...
28/31 maggio 2015 – Due anni esatti sono trascorsi dalla nascita del movimento di Gezi Park. Oggi il movimento sembra essersi fermato per le forti pressioni esercitate dal governo Erdogan, diventato 10 agosto 2014 Presidente della Turchia. Ma forse non è tutto perduto...
In occasione di questa ricorrenza, per non dimenticare e per capire cosa è stato il movimento di Gezi Park, il collettivo Chapuling Film ha deciso di diffondere in rete il documentario ÇAPULCU, VOICES FROM GEZI, realizzato con il patrocinio di Amnesty International.