Era un piccolo uragano di quartiere, Poi il mese freddo senza neve mi mise alla prova, spaccai, rasi al suolo tutto.
Niente affetti, niente amici. Devasto. Poi all'improvviso una piccola Luce positiva mi ricordò che forse non era tutto tempesta.
Se si fosse fidato, forse c'era spazio anche per il sole. Era bello, era cristallino il cielo ma un altro mese freddo ed innevato arrivò.
Mostrò all'uragano che era solo distruzione. Non meritava nulla, né la Luce né il sole caldo, si trasformò e distrusse tutto. Di nuovo.
Cadde. La tristezza, il dolore si impadronì di lui. Come pugnalate. Era oscuro, ma la Luce gli diede la forza di cambiare. E ci riuscì.
In questi mesi primaverili, la calma e la forza sancirono in lui una nuova era. Cambiò, cerco di limitare la sete di distruzione.
Il bagliore di quella piccola ma potente Luce, stava svanendo, il suo amico se ne stava andando.
Chi vorrebbe stare mai accanto ad un piccolo uragano di quartiere? Chi avrebbe mai avuto la pazienza di dedicarcisi?
Non seppe rispondersi. L'uragano perse tutto ciò che aveva conquistato, amici, affetti, rispetto. Nessuno gli restò e si autodistrusse.













