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" Don Pepe, com’è una vita ben vissuta?
Pepe Mujica - Penso che sia quando dedichi la maggior parte del tuo tempo a ciò che ti piace, a ciò che ti motiva. E non può esserci felicità senza libertà. La felicità non è solo una cosa sensoriale, la felicità non equivale al piacere. La felicità equivale all’equilibrio di sentire che stai realizzando con gioia ed entusiasmo ciò per cui ti impegni. Per vivere bisogna lavorare, certo, ma la vita non è solo lavorare, bisogna avere tempo per vivere; quindi, la sobrietà fa parte della conquista della libertà. Ma se il mercato occupa tutto il mio tempo per cui vivo pagando bollette e accumulando cose, allora non sono libero.
Noam Chomsky - E quando esiste questa libertà il lavoro può essere la parte più soddisfacente, o una delle parti più soddisfacenti della vita. Essere assorbiti da un lavoro creativo sotto il proprio controllo è un’esperienza incomparabile, e si deve agire perché le persone non ne siano più private. Può essere qualsiasi cosa, fare ricerca in un laboratorio di fisica o riparare l’auto in garage nel fine settimana. Sono cose nelle quali tutti possono trovare soddisfazione nella vita, come dici tu.
Pepe Mujica - Per me la libertà ha diversi stadi, e la libertà più difficile di tutte, che è la lotta per la quale dobbiamo ringraziare Noam, è la libertà di pensiero. Significa non essere dogmatici, avere la mente aperta e cercare di percepire la realtà nelle sue sfumature, nei suoi grigi, nei suoi neri; non essere fanatici pur essendo appassionati, che non è la stessa cosa. Ma c’è un’altra libertà, ed è quella di avere spazi sempre più ampi di tempo libero per coltivare i propri affetti, per coltivare le cose elementari della vita che ci piacciono e che richiedono tempo: tempo per i figli, tempo per gli amici, tempo per la famiglia, tempo per le cose basilari. La società del consumo, dell’iperconsumo, che mi fa pagare e pagare, e vivere nella disperazione, mi ruba la libertà, perché devo trasformare il mio tempo libero in moneta per poter pagare ciò che devo comprare. Quando compro non lo faccio con i soldi: lo faccio con il tempo della mia vita che ho dovuto spendere per avere quei soldi. Penso invece che si dovrebbe essere avari con il proprio tempo, che è l’unica cosa importante, perché io sono libero nel momento in cui faccio quello che mi piace, e non lo sono se non faccio che adempiere a un obbligo per vivere. Il concetto di sviluppo introdotto dalla cultura capitalista è molto modesto, e la stessa sinistra, con il suo messaggio, ha messo in secondo piano, ha dimenticato la questione della felicità umana e della libertà necessaria per raggiungerla. Certo, abbiamo bisogno di sviluppo, ma abbiamo anche bisogno di un po’ di umile felicità nella vita! Per questo insisto nel dire che c’è una cosa importante che viene trascurata: il tempo per coltivare gli affetti. "
Noam Chomsky, José «Pepe» Mujica, Saúl Alvídrez, Sopravvivere al XXI secolo, Traduzione di Valentina Nicolì, Ponte alle Grazie (collana Saggi), 2024.
"Denizi sevmeniz, onda boğulmanız gerektiği anlamına gelmez. Bazen sadece kıyıdan seyretmek bile yeter"
Affet beni hadi dönelim başa"
Certe parole sono come quei taglietti casuali sui polpastrelli: appena qualche lettera che brucia e non si richiude.
Resoconto Giorno 87
Questa notte ho dormito bene. Mi sono addormentata appena ho chiuso gli occhi. Zero incubi. Mi sono svegliata verso le nove, il volto rivolto verso la finestra e il cielo sereno. Ho sorriso alla vista di quel blu e poi mi sono riaddormentata. Mi sono svegliata un’ora più tardi dopo aver sentito la porta di casa chiudersi e i passi di papà avanzare verso la cucina. Sono andata da lui dopo essere passata in bagno e ho trovato i cornetti sulla tavola. Ho fatto colazione e poi mi sono messa a sistemare casa, mentre papà è andato a casa da mamma e le mie sorelle per portar loro i cornetti. Ho sistemato la camera da letto, pulito il bagno e poi mi sono messa a spolverare nel soggiorno. Mi sono rilassata nel farlo. Quando babbo è tornato mi ha detto che a pranzo sarebbero venuti anche mamma, le mie sorelle e mio cognato. Famiglia al completo, come ieri sera. Dunque dopo aver pulito casa l’ho aiutato col pranzo e dopo ci siamo messi sul divano, abbiamo collegato spotify alla PlayStation e abbiamo ascoltato un po’ di Sfera Ebbasta.
Verso l’una e mezza sono arrivate le mie sorelle, mamma e anche Lola che appena è entrata in casa si è messa a correre e a saltare sul divano. L’ho portata un po’ in giardino e sembrava una coniglietta! Alle due è venuto mio cognato e abbiamo iniziato a mangiare. Antipasti, primo piatto, due secondi, dolce e vino. Non capita spesso, ma quando accade esageriamo. Poi la domenica sera non ceniamo mai, quindi esageriamo ancora di più. Durante il pranzo mamma faceva delle battutine rivolte a papà, che io non ho gradito. Ogni volta che si trovano nello stesso luogo bisticciano, si punzecchiano oppure fanno battutine come se stessero ancora insieme. Dopo pranzo ci siamo messi a vedere dei film. Abbiamo visto Il giorno sbagliato, Greenland e la Carica dei 101. Mentre guardavamo i film papà e mamma si sono messi a parlare in cucina a bassa voce. Non voglio tornare per niente al mondo a quei giorni. In ogni caso siamo tornati a casa verso le otto, io mi sono precipitata in vasca. Ci sono stata un’oretta, ho lavato i capelli e fatto la pulizia del viso. L’acqua mi scorreva giù e picchiettava sulla pelle come un pensiero forte e insistente.
Mi sono messa a letto presto con le cuffiette ad ascoltare canzoni rilassanti, ma non ho fatto altro che agitarmi e si è accentuata la sensazione al petto. Potrebbe avere un nome, come disse il dottore, ma odio darglielo. Ho cercato di distrarmi sfidando Robb ad un giochino al cellulare. Ho totalizzato 284 punti, lui 240 MA POI mi ha superata con 308 punti e non riesco più a batterlo. Ho guardato le prime due puntate della terza stagione di Suburra con Vitto, ma la sensazione è solamente aumentata perché mi sono innervosita per alcune scene.
Illusione: Un'illusione è una distorsione di una percezione sensoriale o cognitiva, causata dal modo in cui il cervello è solito organizzare ed interpretare le informazioni che riceve. Nella psicologia moderna si possono distinguere diversi tipi di illusioni: illusione causata da disattenzione e compensata da tendenza al completamento, si verifica quando prestiamo poca attenzione a stimoli che provengono dall'ambiente; pareidolia, di fronte ad una realtà poco definita entra in azione la fantasia che elabora in modo fantastico lo stimolo sensoriale ricevuto; illusioni ottiche, di fronte a certe figure, appositamente costruite, si verifica una distorsione visiva e percettiva; illusione dal passato, data dal creare un evento nella propria mente in funzione del fatto che qualcosa sia accaduto in passato e abbia creato emozioni tali da non credere che non esista più; illusione affettiva, la percezione della realtà viene alterata dalle emozioni che la persona sta provando in quel momento.
22 Novembre