"Luciá" frusciava talvolta, "che bello quando il mondo s'astùta e tutto è nigro come una coddàra, che quando è buio siamo tutti uguali, signori e villani, brutti e belli, spiccàti e scemuniti, e pure la nostra miseria, pùru ìdda non sembra più solo nostra" [...] "Perché piangìti mammá?" "Lucianu mio",sospirò, "piango perché questa musica è bella, e le cose belle sono vietate a gente come noi. Tu, figlio mio, una melodia così non potrai mai suonarla: per le scuole e gli strumenti ci vogliono i soldi, e noi siamo miserabili"
-Appunti di Meccanica Celeste , Domenico Dara











