I miei amori cominciano nei tempi futuri.
I miei amori non sono mai esistiti,
perché loro non ne sapevano niente.
Oppure non sapevo niente io,
e ci siamo amati in silenzio e in tempi diversi.
Alda Merini

Kiana Khansmith
noise dept.
d e v o n
No title available

if i look back, i am lost
No title available
we're not kids anymore.
trying on a metaphor
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
taylor price
DEAR READER

⁂
Alisa U Zemlji Chuda

Origami Around

JVL
will byers stan first human second
occasionally subtle

Andulka

★
Cosmic Funnies

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@aciredef44
I miei amori cominciano nei tempi futuri.
I miei amori non sono mai esistiti,
perché loro non ne sapevano niente.
Oppure non sapevo niente io,
e ci siamo amati in silenzio e in tempi diversi.
Alda Merini
Eppure l’unica vita eccitante è quella immaginaria.
Appena metto in moto le rotelle nella mia testa
non ho più molto bisogno di soldi o di vestiti.
Virginia Woolf
Ottobre,
il mese dei ricordi,
il mese del caldo abbraccio della natura
tra il verde dell’erba e il bruno degli alberi.
Stephen Littleword
«Ti piace giocare?» «Mmh, si!» «Allora, facciamo un gioco. Parliamo al telefono, usciamo insieme, ridiamo e scherziamo.» «E poi?» «E poi niente, il primo che s’innamora, perde.» • Sette Anime
C’è un istante preciso in cui le persone
smettono di esserci per me.
Quando sento che possono farmi del male
o me ne hanno fatto.
Quando mi accorgo che da un loro gesto
dipende la mia tranquillità e, magari,
sono stata giorni interi a ragionare su parole
che non pensavo di ascoltare.
Quando ti fanno credere di volerti bene,
ma poi vivono trattandoti come se la tua presenza
non facesse alcuna differenza.
Ecco, non lo so cosa mi accade ma a poco a poco,
queste persone qui, dentro le smarrisco.
Non è che le dimentico, né serbo rancore.
Semplicemente, le smarrisco.
Serena Santorelli
Scherzi, balli, ridi e fumi sempre
E forse è vero, non ti manca niente
Cosa mi dirai quando sarò lontano?
Vieni nei miei guai, ti prendo per la mano
Guarda la città, potrebbe anche bruciare
Ti commuove la banalità del mare
"Non c'è nulla di male nel puntare alle stelle" "E invece si, quando quello che cerchi lo puoi trovare solo sulla terra"
Oltre l'amore
“Non c'è gradualità nell'accadere delle cose. Le cose, quando capitano, capitano. E non è nemmeno che puoi accompagnarle, impedire che ruzzolino trascinandoti con loro. Non si possono far andare piano le cose che capitano. Non si possono controllare o gestire. Nemmeno capirle si può. Infatti la frase più ricorrente a questo proposito è: “Non so cosa mi stia succedendo”. Mica certe frasi vengono per caso. Se vi capita una cosa non potete farci niente, e questo è tutto.”
— Diego De Silva - Non avevo capito niente
Tutta quella città... non si riusciva a vederne la fine... la fine! Per cortesia, si potrebbe vedere la fine? Era tutto molto bello su quella scaletta, e io ero grande, con quel bel cappotto, facevo il mio figurone. E non avevo dubbi, che sarei sceso, non c'era problema... Non è quello che vidi che mi fermò Max, è quello che non vidi... puoi capirlo? Quello che non vidi... in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne la fine... C'era tutto. Ma non c'era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello: la fine del mondo. Tu pensa a un pianoforte. I tasti iniziano? I tasti finiscono! Tu lo sai che sono 88 e su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti loro. Tu sei infinito. E dentro quegli 88 tasti, la musica che puoi fare è infinita. Questo a me piace. In questo posso vivere. Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti... Milioni e miliardi di tasti che non finiscono mai... E questa è la verità... che non finiscono mai. Quella tastiera è infinita. Ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. E sei seduto sul seggiolino sbagliato. Quello è il pianoforte su cui suona Dio... Cristo, ma le vedevi le strade?! Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia! Ma dimmelo: come fate voialtri laggiù a sceglierne una? A scegliere una donna... una casa... una terra che sia la vostra... un paesaggio da guardare... un modo di morire... Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'è! Ma non avete paura voi di finire in mille pezzi solo a pensarla a quella enormità? Solo a pensarla... a viverla! Io ci sono nato su questa nave... e vedi anche qui il mondo passava... ma a non più di 2000 persone per volta. E di desideri ce n'erano! Ma non più di quelli che ci potevano stare su una nave, tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità su una tastiera che non era infinita... Io ho imparato a vivere in questo modo. La terra, è una nave troppo grande per me... È... è una donna troppo bella... È un viaggio troppo lungo... È un profumo troppo forte... È una musica che non so suonare... Non scenderò dalla nave. Al massimo, posso scendere dalla mia vita.
Libertà l’ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.
Libertà l’ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato,
per un fruscìo di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.
Alice:"Per quanto tempo è per sempre?" Bianconiglio: "A volte solo un secondo"
"Luciá" frusciava talvolta, "che bello quando il mondo s'astùta e tutto è nigro come una coddàra, che quando è buio siamo tutti uguali, signori e villani, brutti e belli, spiccàti e scemuniti, e pure la nostra miseria, pùru ìdda non sembra più solo nostra" [...] "Perché piangìti mammá?" "Lucianu mio",sospirò, "piango perché questa musica è bella, e le cose belle sono vietate a gente come noi. Tu, figlio mio, una melodia così non potrai mai suonarla: per le scuole e gli strumenti ci vogliono i soldi, e noi siamo miserabili"
-Appunti di Meccanica Celeste , Domenico Dara
Essere se stessi è una virtù esclusiva dei bambini, dei matti e dei solitari
-Fabrizio de André