Fuori piove forte, rimbalza sul tetto di lamiera. Ho tolto il piumino dal letto, ho raccolto le bottiglie di vino vuote dal davanzale e quelle di birra sparse sul bancone della cucina, le tazzine del caffè abbandonate sul comodino nella fretta delle mattine di lavoro. Ho fatto la doccia ascoltando De Gregori e non so nemmeno perchè; mi sono ricordata di quando dicevo che appena avrei avuto una casa mia avrei avuto una radio nel bagno e allora ho riso sotto l'acqua e va bene così. è strano che quando mio padre cantava De Gregori a voce alta mi desse fastidio e adesso cerco le stesse note e allora forse è vero che ai geni non si scappa, eppure questa non è nostalgia, o forse sì, che alla nostalgia non si scappa e forse è bene così, che le case senza ricordi sono fredde e vuote.









