Einar cominciò: "A volte sento il bisogno di andare a cercare Lili". Per lui era diventato un po' come avere fame. Non la fame che si ha un'ora prima di sedersi a tavola, ma come quando ci si sente vuoti perché si è saltato più di un pasto e non si sa come e quando si potrà mangiare. Einar aveva perfino le vertigini della fame. "Certe volte resto senza fiato pensando a lei" disse. "Dove va a cercarla?" chiese il dottore. Le lenti spesse gli facevano sembrare gli occhi grandi come uova sode. "Dentro di me" "Ed è sempre lì?" "Sì, sempre"
David Ebershoff, The Danish girl









