Edward Carr, applicando magistralmente quanto s'intende per metodo storico, scrive: «Quando mi capita di leggere in una recente storia del medioevo che gli uomini di quell'età erano profondamente legati alla religione, mi chiedo in che modo sappiamo questo e se sia vero. Ciò che sappiamo della storia medievale è stato trascelto per noi da generazioni di cronisti legati professionalmente alle dottrine e alle pratiche religiose, che pertanto giudicavano la religione estremamente importante, e registravano tutto ciò che si riferiva ad essa, e non molto altro. L'immagine della devozione religiosa dei contadini russi fu distrutta dalla rivoluzione del 1917. L'immagine vera o falsa che sia della devozione religiosa degli uomini del medioevo è indistruttibile, giacchè quasi tutto ciò che sappiamo sul loro conto è stato preselezionato, prima di giungere a noi, da individui che condividevano quell'immagine, e volevano che altri la condividessero, mentre un cumulo di altri fatti, che magari poteva dimostra il contrario, è andato irrimediabilmente perduto».