Nel percorrere le due vie: aletheia (verità) e doxa (opinione), Parmenide si rende conto di una terza via (quella percorsa dalla maggior parte dei mortali) caratterizzata dalla mescolanza di essere e non essere. Per Parmenide, infatti l'essere è (esiste) ed è per questo che possiamo pensarlo e comunicarlo, mentre il non essere non è (non esiste) e non è pensabile o comunicabile. La mescolanza si crea, ad esempio, quando gli uomini associano l'essere alla luce ed il non essere alle tenebre. Ma anche le tenebre sono una forma di essere o non sarebbero pensabile e conunicabili:
"tutto è pieno insieme di luce e di notte oscura di ambedue in giuste proporzioni, poiché, se né l’una né l’altra è presente, c’è il nulla"
[Frammento 9, poema sulla natura, Parmenide]













