Non volevo scrivere nulla di questo capodanno perchè, come già detto, non ci sono parole adatte. A un certo punto, però, mi sono ritrovata a piangere [sì, non mi stavano sudando gli occhi, piangevo proprio] mentre fuori pioveva e ho capito che non potevo non lasciare qualcosa di scritto qui.
Questo blog è nato tre anni fa da una ragazzina spaventata che aveva bisogno di sfogarsi e di liberarsi da tutte quelle cose inutili che opprimono il cuore cervello di una diciassettenne, senza che qualcuno di conosciuto dovesse sopportare le sue paranoie. Gli anni sono passati, sono cambiata io ed è cambiato il blog, ma mai avrei pensato di andare ad incontrare qualcuno di conosciuto qua, mai avrei voluto che persone che sapevano come mi sentivo su determinate cose della mia vita che tendevo a tenere nascoste al mondo reale mi conoscessero. Poi le cose sono cambiate, ho affrontato un brutto periodo del quale facevo fatica a parlare perfino qua, ma all'improvviso, dal nulla, è spuntata una personcina che sembrava aver capito tutto riguardo a quello che stavo passando, sembrava tenere a me e voleva che stessi meglio, così mi ha detto che stava organizzando un meetup per ottobre e che le sarebbe piaciuto tantissimo che io ci fossi stata. Ottobre è arrivato e se ne è andato, ma io non ero più la stessa, avevo trovato tante persone fantastiche che credevano in me come persona. Anche dicembre è arrivato e ci siamo incontrati di nuovo per sconfiggere l'anatema del capodanno di merda e ci siamo riusciti, perchè avete confermato di essere le persone più belle che conosco, tutto il resto, quello che è successo, le cose di cui abbiamo parlato in questi giorni bellissimi, sono cose che resteranno dentro di me per sempre e che mai dimenticherò, quindi inutili da scrivere.
Ok, è stato uno sproloquio che con capodanno c'entra poco, ma spero si sia capito il concetto anche se inizio a dubitarne fortemente vista la mia scarsa capacità di espressione.