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Epatite C: scoperta pillola miracolosa, ma quanto costa!
Milano, 9 dicembre – Si apre una nuova frontiera nella lotta a una delle malattie più pericolose e diffuse: l’epatite C. Uno studio americano ha ricreato una “medicina miracolosa” capace di sconfiggere anche i ceppi più ostici della patologia; queste le parole entusiaste dei ricercatori: “È una rivoluzione, una grande notizia per tutti quelli che soffrono di epatite C”. Il farmaco in questione, ora approvato dalla casa farmaceutica Food and Drug Administration è una pillola da prendere una volta al giorno. Il suo principio attivo si chiama Sovaldi e combatte il virus sofosvubir. In questo modo diventano inutili le punture di interferone, sino ad oggi l’unico rimedio efficace, ma che porta con sé pesanti effetti collaterali: insonnia, nausea, depressione, sintomi influenzali. E oltre ad essere molto meno invasiva la cura promette percentuali di successo altissime: attorno all’80% secondo gli ultimi test, che però necessitano di altre conferme. “È un passo avanti eccezionale nella lotta all’epatite, riusciremo a sconfiggere con molta più facilità il virus soprattutto nei pazienti cronici”: dice al New York Times, Edward Cox uno dei membri della commissione Fda.
Ma c’è una forte e discussa controindicazione che accende aspre polemiche, ovvero il costo della pillola. Le cifre sono esorbitanti: si parla di 28mila dollari al mese, che diventano 84mila per il ciclo consigliato di 12 settimane. E si arriva a quota 168mila per le 24 che sono necessarie per battere le infezioni più resistenti. Per intenderci meglio sono 1000 dollari al giorno. “È inaccettabile e vergognoso: non c’è alcuna logica che giustifichi questi prezzi. Una follia sulla pelle dei pazienti di tutto il mondo”: attacca Michael Weinstein presidente di una delle maggiori organizzazioni che aiutano i malati di Aids, protagonista in passato di altri scontri durissimi con Big Pharma sul prezzo dei medicinali. La Gilead Science, la società che produce la pillola reagisce con la consueta tranquillità: “Il prezzo è in linea con il mercato, anzi se confrontato con altri concorrenti che sono meno efficaci e innovativi è persino basso. Cercheremo poi di attuare dei programmi per aiutare i malati che non hanno i mezzi”. Nonostante i costi di vendita, sembra che il farmaco sia destinato ad avere un enorme successo. Gli stessi analisti di Wall Street dicono che la società riuscirà tranquillamente a recuperare gli 11 miliardi investiti per il progetto.
Sono tante le compagnie farmaceutiche che brevettano altre medicine contro l’epatite, ma la Gilead le batte tutte: “Nei prossimi 18 mesi arriveranno altre medicine che semplificheranno di molto la cura dell’epatite, saranno meno invasive e soprattutto porteranno il tasso di guarigione oltre il 90%”, dice ancora Cox. ”Si sta manifestando il virus in quei pazienti che l’hanno contratto anche molti anni fa, quando ancora non si conoscevano tutti i pericoli di comportamenti a rischio: come i rapporti sessuali non protetti o lo scambio di siringhe”, spiegano gli esperti. Numeri che probabilmente tenderanno a diminuire grazie alle nuove cure all’avanguardia. Basta avere qualche mila euro in tasca e l’epatite c fa meno paura.
Giulia Iemma












