Ogni tanto penso alla quantità di libri, film, musica, arte, prodotti e alla piccola percentuale (non sarebbe possibile altrimenti) di questi che arriva alla nostra attenzione. Ora, prendendo in considerazione solo quelli che ci arrivano, molti non sono degni di nota, tanti sono apprezzabili, qualcuno ci colpisce tanto da elevarlo a capolavoro. Fra quelli di cui ignoriamo l'esistenza quanti gioielli ci sono? Quali sono i meccanismi attraverso i quali potremmo eventualmente raggiungerli?
Tali domande di solito sopraggiungono dopo aver visto piccoli grandi film sconosciuti e inaspettati (come è successo stasera) che mi inducono a cercarne altri senza un criterio definito.
È quella che chiamo "Ricerca Porta Portese".
Per chi non è di Roma, Porta Portese è un grande mercato delle pulci che si tiene ogni domenica. Lì la merce, che siano vestiti, dischi, dvd, libri, non è ordinata, tutto è alla rinfusa. La ricerca randomica continua all'infinito nella speranza di trovare qualcosa degna di valore o comunque migliore di ciò che è appena passato tra le mani.
Capite bene che è una ricerca dispendiosa il cui successo non è assicurato, ma, quando avviene, l'emozione e la gratificazione ripagano dell'energia e del tempo persi spesi.