Ma portami ovunque
Purché sia con te
Che sia oggi o domani
Che sia sempre o mai più
Anche solo per scherzo
Un po’ per sognare
Per gioco
Fai tu
Portami ovunque
Ovunque sia
Tu

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Ma portami ovunque
Purché sia con te
Che sia oggi o domani
Che sia sempre o mai più
Anche solo per scherzo
Un po’ per sognare
Per gioco
Fai tu
Portami ovunque
Ovunque sia
Tu
“L’ansia di fallire ancora. La fiducia che non cadrai”
Notturni, Eugenia De Stefano
la zanzara
Una musica latina riecheggia dal fondo del vicolo, schegge di luce sfavillano negli occhi di una zingara ballerina sfinita. La gioia non si misura a ritmo di jazz, ma sulle cantilene di una dolce amante stonata che si intrufola nel tuo letto al mattino.
Al porto l'alba è lieve e fredda, giallastra e umida. Assolutamente pacifica. Le navi ancorate ai pali melmosi si dondolano col vento che guida i mattutini gabbiani. Le nuvole prendono forma e io sono già sveglio. Sono rimasto sveglio ad aspettare l'alba.
Il tassista irlandese con le lentiggini e i rossi capelli lunghi ha ricevuto una chiamata, anche lui è rimasto sveglio sfogliando un vecchio Diabolik. Accende la radio per il notiziario più triste delle sei del mattino per ascoltare il meteo e un oroscopo malato che, mentre lui va via, sento suggerisce a tutti i sagittario di badare ai risparmi.
Un grosso pesce argenteo nuota in superficie, boccheggia e succhia alghe. La prima cicala sveglia tutte le altre e dà inizio al concerto che apre la giornata.
Anche oggi sono vivo. Anche oggi dovrò ricominciare a simulare.
Chi ha più paura, vecchio? Un pagliaccio senza scarpe o un avvocato in camicia di seta? Chi ha più premura, vecchio? Una bambina sola o una svenduta donna a tempo?
Il silenzio che c'è sott'acqua non è poi così inquietante. Il rumore che c'è sott'acqua non è poi così assordante. È lì che spesso mi rifugio, tra i granuli di sabbia e i sassi neri, è lì che provo invano ad annegare i lucidi pensieri. Di che si tratta? Di una donna, un conto perso in banca, una giocata vinta, o persa o mai fatta? Di cosa si tratta? Si tratta di questo: vivere la vita. Rumorosa o silenziosa, come stare sott'acqua, non fa poi differenza. A nessuno importa, neppure a me per me.
Si tratta, più nello specifico, di quella zingara ballerina sfinita. Odette. Di zingara ha solo i piedi sporchi e i capelli lunghi castani e intrecciati. Odette ha perso la via del ritorno a sette anni e nessuno l'ha mai cercata. Rumore o silenzio?
Nello specifico si tratta del tassista irlandese, che di irlandese ha forse solo un antenato e il rosso dei capelli. Non so come si chiami, so che è triste perché ogni sera si innamora di una donna su quel taxi e dopo qualche chilometro è costretto a lasciarla andare. Nessuna rivedrà mai più.
In fondo forse si tratta solamente del vecchio o la bambina o l'avvocato o il pagliaccio. Si tratta solamente del silenzio e del rumore. Cosa è più importante?
Il pagliaccio senza scarpe scalzo gira il mondo, ma non ha suole che calpestino l'asfalto e nessuno lo sente mai arrivare. "Bonsoir" esclama entrando in un locale e sai che cosa fa rumore? La risata che si leva dal bancone. Di lui, in fondo, a chi mai importa? Non interessa certo a me se varchi o no la porta, se faccia un bel teatrino coi denti di leone nel taschino o trasformi un fazzoletto in un fiorino. Soldi a fiumi e fazzoletti buttati, uno spettacolo che dura il tempo di un inchino. Senza applauso, senza rumore, oltre l'uscio va e scompare. Il mondo gira per intero e nessuno sa se sta per ritornare.
La bambina sola ha una bambola di pezza a cui offre, ogni giorno, un biscotto e una carezza. Il silenzio, a questa bimba, pare esser cosa grande: più del mare e più del cielo, ma lei sente che è distante. Mille voci e una strillano nella sua testa, per portarla in manicomio le hanno detto "c'è una festa! ".
L'avvocato non si leva la camicia neanche per far l'amore, per averla ha condannato quattro streghe e un calciatore con l'accusa, o con la scusa, che le prime l'han drogato, mentre l'ultimo, una notte, la sua donna gli ha rubato. "Vostro onore!" urlava in aula per distruggere il silenzio "quest'infame calciatore ha distrutto un giuramento!" e si toccava il dito con l'anello d'oro, e nel rumore, in quel momento, si sentì del tutto solo.
Chi ha più speranze, vecchio? Chi vive nel rumore o chi cerca il silenzio? Chi ha più da dire, vecchio? Chi parla tanto o chi annuisce a stento?
La zanzara, lei non si rassegna. Va e viene con un ritmo lento di polka.
Te l'ho detto, non ho una colonna sonora, non puoi sapere chi sono: gioco col caos. Anche "Flussi. Storie d'incoscienza", racconto 5 di#notturni , prende forma tra le mani di @__monex__ I suoi lavori sono fantastici, introspettivi e talvolta nostalgici, come le parole dei miei testi. Vi invito a seguire @__monex__ e a dare uno sguardo ai miei racconti.
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