L’è vetcc ma net! – Eusebio Pistillo
Inseguito da orde di fan e amanti della vite canadese e attorniato da comici che sperano di essere ispirati dalla sua aurea, solo dopo aver dato vita al seguitissimo “Festival del cinema con una lettera mancante” e al nuovo progetto “Scie comiche”, il Pistillo è stato finalmente invitato a far parte del circolo “Deiezioni mentali esilaranti”, il salotto più influente di Arcumeggia (SA) nel quale vengono prese decisioni per la sopravvivenza dell’ilarità in ambiente austeri.
Durante l’ultima riunione, si è discusso, tra le altre cose, del colore buffo che dovrà essere utilizzato nei quadri di forma elicoidale, del rischio di estinzione delle sculture in pasta fillo e, soprattutto, della possibilità di bandire i cartelli che recano scritte simpatiche dai luoghi privatamente pubblici.
Questo ultimo punto ha fatto infervorare il nostro Eusebio: bisognoso di un abluzione immediata, è corso in bagno, attanagliato da tristi e nostalgici pensieri, poiché è risaputo che gli Artistomici sono grandi fautori, estimatori ed estintori della corrente “A spasso con cartelli spassosi”.
Trovando la toilette in condizioni a dir poco autogrilliane, il genio incontrollabile del Pistillo ha dissipato la tristezza, lasciando il posto ad un’irrefrenabile e Woodstockiana voglia di saltare, ballare, rotolare e ridere come un pazzo scatenato.
Attratti dagli sghignazzi a crepapelle del Pistillo, gli adepti del circolo si sono recati alla toilette trovando l’ultima provocazione dell’artista che li ha colpiti come la più classica delle anguille impagliate mettendo in dubbio la loro comica virilità: un cartello appeso alla porta recante la seguente scritta: “L’E’ VETCC MA NET. ALURA: FATE COME GLI INDIANI, LASCIATE SVANIRE LE VOSTRE TRACCE. GRAZIE”.
Si dice che ancora oggi i membri del circolo siano in preda alle risate inenarrabili, insensate e scriteriate, mentre del Pistillo non hanno più avuto notizie. Come il più classico degli atti conclusivi teatrali, Eusebio è diventato la sua opera, svanendo, ma lasciando un’incontrollabile voglia di parmigiana di melanzane.
Eliodoro Naso Tartarelli















