Caso RSA di Cecina: una zona Rossa (in)evitabile?
La Capogruppo di Forza Italia al Consiglio Comunale di Cecina Chiara Tenerini: "Caso RSA di Cecina: una zona Rossa (in)evitabile?" Il focolaio con variante “Inglese”, scoppiato presso la RSA “Iacopini” di Marina di Cecina, ha fatto scattare un allarme generalizzato in tutta la città e costretto il Sindaco a chiedere lo stato di “allerta rossa” per chiudere i confini ed i propri cittadini nelle loro abitazioni per almeno 9 giorni. Una “zona Rossa” che si è resa inevitabile in conseguenza della mancanza di un piano di tracciamento. 365 GIORNI dallo scoppio di questa pandemia e: NON è stato mai organizzato seriamente un sistema di tracciamento efficiente e funzionante, anzi, quel poco di buono che a livello territoriale era stato fatto, è stato annullato con una decisione assurda, l’Asl, negli ultimi mesi, ha deciso di decentrare il nostro sistema di tracciamento trasferendolo a Massa-Carrara. Per correre ai ripari quindi, chiudere tutti in casa è sembrata l’unica soluzione possibile nell’immediato. (in ritardo!) Si è cercato poi di mettere in moto la macchina dello screening di massa che la nostra Giunta, di concerto con l’Asl di competenza, ha comunicato che partirà martedì 2 marzo sulla popolazione. Giorni sprecati prima di mettere in atto quelle misure di contenimento fondamentali per arginare la diffusione dei contagi. Si penalizza pertanto l’intera comunità di 27.000 Read the full article















