[Le buone notizie] Tra due settimane torna l'ora legale, potremo stare in casa un'ora in più ma a luci spente.

seen from United States

seen from United Kingdom
seen from Türkiye
seen from United Kingdom
seen from Netherlands
seen from China

seen from Canada
seen from South Korea

seen from France

seen from United Kingdom

seen from United Kingdom
seen from Canada

seen from Canada

seen from United Kingdom

seen from France
seen from Croatia
seen from China
seen from United States
seen from China
seen from China
[Le buone notizie] Tra due settimane torna l'ora legale, potremo stare in casa un'ora in più ma a luci spente.
«Giant tropical centipedes share their territories with tarantulas; this 10 inch specimen is no exception. Despite its impressive length, it's a nimble navigator, and spends most of its life patrolling the ground for food. Centipedes are among Earth's oldest terrestrial animals, these primeval creatures have existed for about 400 million years and some can be highly venomous. Like the tarantula, this centipede is a predator».
Leggere con panorama cosi non ha prezzo!
Winter atmosphere ❄️
Questa sera mi ritrovo sdraiata sul divano a scrivere qui, su Tumblr. Era un po’ che non mi capitava di avere momenti per riflettere sull’importanza e sulla superficialità con cui spesso affrontiamo le nostre giornate. Dopo l’ordinanza di ieri notte la Lombardia, regione in cui vivo, è stata chiusa; non sarà più possibile entrarvi o uscirvi se non per «gravi e indifferibili motivi» di lavoro, o di famiglia. Ma non è tutto, da domani sarà anche ufficialmente vietato spostarsi da un comune all’altro. Siamo in quarantena ed è strano sapete, non poter andar in Università, prendere il treno, avere paura di uscire di casa, di vedere gli amici, di andare a trovare i propri nonni per paura di contagiarli. La prima volta che ho sentito parlare di questo nuovo virus diffuso in Cina era Gennaio e mi ricordo di aver pensato, egoisticamente e stupidamente, di essere al sicuro nel mio paesino isolato tra le campagne, nonostante mi sentissi male per tutti i contagiati, per quello che stavano vivendo. Qualche giorno fa un mio compaesano ha contratto il virus e da lì ho capito che la situazione era estremamente più grave di quanto pensassi, tuttora mi sento inutile, sono terrorizzata dall’idea che questa epidemia possa colpire i miei cari, che mi porti via chi amo, ma non solo; temo che quando le persone capiranno, sarà ormai troppo tardi (se già non lo è). Vedo continuamente ragazzi della mia età che escono a fare apertivo nei locali più affollati, per stare in mezzo alla gente, per divertirsi, magari anche per sentirsi meno soli, chissà. Io non sono nessuno, solo un’altra ragazza che sta scrivendo un post che molti scorrerrano, semplicemente perché troppo lungo da leggere, ma vi chiedo una cosa: non siate superficiali ed egoisti, uscite in luoghi affollati il meno possibile, piuttosto fatevi una passeggiata all’aria aperta, immaginate se tra i malati in terapia intensiva ci fossero dei vostri cari, e riflettete, fatelo per voi, ma soprattutto per gli altri.
Credo che ogni cosa succeda per una ragione, per ora ho capito quanto sia difficile per i miei genitori portare avanti una famiglia, in questo periodo più che mai, dato che non si può lavorare.
Non so se questo virus ci insegnerà qualcosa, probabilmente non cambierà nulla, magari chissà, impareremo ad aiutarci di più, a pensare di più a chi sta peggio, a guardare un po’ più in là del nostro orizzonte, oltre le apparenze.
Forse il governo deve cambiare strategia
Abbiamo la zona rossa sulla faccia
ce lo leggi negli occhi
che sta distanza ci ammazza
Questa situazione è veramente orribile e impegnativa. Non mi basterebbero 15 minuti per scrivere tutti gli aggettivi che le si potrebbero attribuire.
Questi quindici giorni di quarantena sono stati a dir poco infiniti, per la prima volta in vita mia ho desiderato fortemente di poter andare in università, sono stati giorni d'ansia e preoccupazione, giorni che sono stati resi peggiori dal fatto che persone a me care siano state male e sia subito scattato il panico, giorni in cui è emersa l'immensa ignoranza del genere umano e, anche qui, non mi basterebbe mezz'ora per raccontare tutto quello che è successo.
Quel che so è che avendo la zona rossa come vicina di casa ogni emozione noi la sentiamo elevata al cubo. Ed è terribile.
E il peggio è che ancora non è finita, anzi.