ho appena scoperto che questa emoji (💮) sarebbe tipo uno sticker di "ben fatto!" che danno le maestre in giappone
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Bzzzzz 🐝
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FACEBOOK E PILLON Facebook per me è uno sfogatoio. Non mi illudo neanche per un secondo di cambiare cambiare le cose lì dentro. In questi anni ho osservato certi fenomeni inquietanti e ho maturato una convinzione: Facebook è concepito per gente come Pillon. Sapete cosa capita di solito? Pillon, come avrete notato, è uno che scrive post a dir poco deliranti. Certe sue frasi sono così disumane, sbagliate, illogiche e aberranti che ti strappano la voglia di commentare per far notare al tristo figuro tutte le sue nefandezze concettuali. E infatti accade proprio questo: una miriade di persone si riversa sulla sua pagina e sente il bisogno di correggergli anche le virgole. È una cosa comprensibile. È un impulso umano. Coloro che intervengono, non di rado, aggiungono pure le arcinote "reaction", come la faccina che ride o la faccina arrabbiata. Il Social Network intanto osserva la situazione. Dovete pensare a Facebook come a vampiro che si nutre di interazioni. Di fronte a un fantastilione di commenti, il vampiro non spreca del tempo in complesse riflessioni sul motivo di siffatti interventi. Il suo primo pensiero è il seguente: "E bravo Pillon! Sei riuscito a tenere la gente incollata al display di uno smartphone. E ora io sono pronto a premiarti, perché sono il sommo sacerdote della visibilità, perché sono l'elergitore di quarti d'ora di celebrità che diventano ore, giorni o addirittura anni". I commenti sono un po' come i soldi: quando sono tanti la vita ti sorride, tutto va bene, e non ti fai troppe domande sulla loro provenienza. Non è forse così, Signor Facebook? Il nostro amico Social Network vede il diluvio di interazioni e con quei suoi occhietti famellici pensa: "Wow, Pillon (a differenza degli sfigati tipo L'Ideota) è davvero uno che sa coinvolgere la gente. Diamo una potente spinta al suo post". E ora parliamo delle faccine che ridono e di quelle arrabbiate. La corretta interpretazione del significato di queste faccine richiede competenze nella comunicazione analogica, un campo in cui si raggiungono livelli di sottigliezza inauditi, e le intelligenze artificiali non sanno ancora come destreggiarsi in questo cimento (o forse non sono interessate a farlo). Cos'è una faccina che ride? Sotto una battuta si tratta senz'altro di una carezzina all'ego del cazzaro di turno (e mi inserisco volentieri in questa schiera). Sotto un post di Pillon spesso è uno sbrigativo commento beffardo. Cos'è una faccina arrabbiata? Sotto un post di denuncia è la condivisione dello stato d'animo furente di chi l'ha scritto. Significa: "Sono d'accordo con te. Provo la tua stessa indignazione". Sotto un post di Pillon spesso è rabbia per ciò che il suddetto ha esternato a spregio del buon senso. A Facebook frega qualcosa di queste distizioni? Ovviamente no. Il primo comandamento è: tutto fa brodo. Facebook è un semplice contatore di faccine. Quando ne vede migliaia concede a Pillon una bella pacca sulla spalla e un carico di punti-visibilità. Le faccine, del resto, sono state create apposta per aumentare le interazioni sotto i post. Possiamo fare altri esempi. Chi è affranto per la morte di qualcuno e scrive un post sul tragico evento non riceve like (che sono fuori luogo, perché sembrano approvazione per la drammatica scomparsa) ma "abbracci". Chi ha fretta e non trova mai le parole per le condoglianze può cavarsela così. Nel caso di Pillon le facccine favoriscono una proliferazione di interazioni sui suoi post. Quando l'unica reaction era il like, gli oppositori di Pillon evitavano con cura di cliccare sull'iconico pollice. Ma ora esistono anche le faccine che ridono e quelle arrabbiate, quindi c'è spazio per tutti. Ora magari volete dirmi che in realtà Facebook non è più un bel posto per quelli come Pillon, perché Trump e certi fascisti ultimamente sono stati banditi dalla piattaforma. Volete dirmi che le interazioni non sono tutto per il nostro caro amico Social Network. Ma non è proprio così. La verità è che per Facebook le interazioni sono importanti, ma solo quando possono essere convertite in denaro.
Come fa i soldi Facebook?
Grazie agli investimenti pubblicitari, condizionati anche dalle pressioni dell'opinione pubblica. Su Youtube è accaduto qualcosa di simile. Taluni hanno detto "non voglio la mia pubblicità in video suprematisti" e Youtube è intervenuto. La sensibilità non c'entra. Youtube censura pure le parolacce, persino quelle a fin di bene, per far dormire sonni tranquilli alla Disney. Tuttavia puoi stare stai tranquillo, onorevole Pillon. Facebook è ancora il posto giusto per te. Sono sicuro che con l'aiuto di un buon social media manager saprai trovare le parole per esprimere concetti vomitevoli ed essere sommerso di commenti e faccine senza imbatterti in censure e ban. Detto ciò, a chi (come me) odia Pillon voglio dare questo consiglio; non intervenite sulla sua pagina e non condividete i suoi post. Io di solito faccio uno screenshot, quando voglio sfogarmi. E lo faccio solo per il benessere del mio fegato, perché lì, su Facebook, non si cambia il mondo. Forse il mondo si cambia ancora alla vecchia maniera, in piazza, dove c'è la polizia che spara i lacrimogeni.
— L'Ideota
Yes / No ? 👍🏼👎🏼 : : : #Wazzap #anthonymoman #likes #emoticons #emojiart #faccine #newmedia #media #communication #artinnovation #pietrasanta #popart #paradox #artecontemporanea #instaart #originalartwork #instasculpture #artcollector #thumbsup #wallsculpture #unusualmaterial #needles #syringes (at Futura art gallery) https://www.instagram.com/p/BnCXPJUhbjq/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1iuoflh6klyao
Ogni volta che mi addormento mi spuntano tre dispettose faccine in cerca di amicizia 🙃🙃🙃 : : : : : : #bananartista #faccia #faccine #emoji #emoticon #digitalart #gimp #disegno #fumetto #graffitiartist #contemporaryart #artemoderna #funnyart #funnymeme (at Verona, Italy)
"Per messaggio, gli raccontai la mia storia. Non commentò con faccine o esclamazioni, disse solo:-hai degli occhi bellissimi-"
@mary-little-girl
- Dormire poco, - prepare la valigia, - preparsi ad avere tre lavori quando torno, - chiedere al* ragazz* di MAC di darmi un correttore iper pontente, - il cattivo umore che ho sempre prima di partire, - la palestra che mi mancherà, - dover lavorare mentre fuori c’è il sole e ho tremila cose da fare.