Eri acuto, troppacuto, e scrivevi sui socialné.
Ti conobbi, ti apprezzai.
mi leggesti, m'illudei.
Tu eri colto, troppo colto,
e io non sempre ti capivo.
E così, per non errare,
io ridevo delle tue ridenze
scetticavo sui tuoi stessi dubbi,
mehizzavo sui tuoi nemici.
Ma tutto questo non bastava,
e non ti curavi mai di me.
In un gesto disperato, iniziai a legger libri.
E ascoltai i gruppi fichi,
e vidi gli uomini del presidente.
Fino a quando, alfine un dì, mi rivolgesti la parola
e mi chiedesti:
"Tu stai seguendo forse Distretto di Polizia?"
e io, in un brivido, risposi: "sì, io lo sto fando!".
E furono commenti perfidi, e furono risate amare.
E i tuoi amici, tutti lì a buharmi e io a chiederti: "Perché?
Perché fosti meco così cattivo?".