Piove
Piove, in totale assenza di tamerici salmastre ed arse, piove e non ci sono pini scagliosi ed irti, né mirti divini, né ginestre fulgenti di fiori accolti, né ginepri folti di coccole aulenti. Ha rotto le palle.
(Alessandra Celano)
i don't do bad sauce passes

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let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

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@lostofando
Piove
Piove, in totale assenza di tamerici salmastre ed arse, piove e non ci sono pini scagliosi ed irti, né mirti divini, né ginestre fulgenti di fiori accolti, né ginepri folti di coccole aulenti. Ha rotto le palle.
(Alessandra Celano)
UN BAFFO
Sta
il baffo malinconico
ove il naso
di sopra
si solletica un poco
et il labbro
al di sotto
a dirotto
diretto
diritto
non rotto
senza rutto
umettato
sta.
se io se tu
se tu fossi betulla
e io fossi betullo
betulleremmo tutto il giorno
di notte no
di notte le betulle
non betullano
Forse ti camogli
Forse ti camogli.
Crederci più di quello che potrei perché dovrei non crederci e invece no, io ci credo, come credo alla fame. Che tu stai lì e lustri le posate e io sto qui che aspetto l'estate, ma solo per via dell'inverno senza catene nè gomme da neve. E penso che un giorno ci incontreremo e ci guarderemo con occhio nuovo pittato di quel giallo uovo che solo l'alcol ti regala quando affoghi le attese e ti mangi le speranze e il fegato del tempo che se ne va. Tu non lo sapevi, ma il tempo ha il fegato, a differenza tua. Non esistono treni diretti che mi portino da te, solo autostrade intrecciate e incasinate con pochi autogrill fatti di container. Ma sono scema e sicura che un domani sarai mio, tipo il formaggino. Lo so che qualcosa finisce mentre il resto lo sto fando. Intanto ho la macchina in riparazione.
Nel frattempo, magari, m'icaro.
cosa vojo?
cosa vojo?
dalla vita, dici?
da te, dici?
da noi, dal nostro ammore?
annò peccena dici?
nollosò
fai tu
come te pare
mi fido, mi sto fidando, lo sto fando
tanto io sto qui che bevo uischi
quando sarà pronto sarò già sbronza
quindi fai un po' come cazzo ti pare
Tu ci hai ragione, che però io non l'ho mai scritta una riga, che poi sto li magari a spremermi la cervella e quando pigio i tasti la cervella si spreme e dice: ma non è che percaso adesso lo stai mica fando?
cervella spremuta e fritta: cose di sVgna, cucina e ammore.
Lov iz de drag
Lo sto fando.
Mescolando.
Lestofante.
Less than fante.
Lesto, fan tre.
Evan Dando.
Levan danno.
Lost in fango.
L.S.F.
LSD.
Pura poesia.
Contribuiscilo. Fandolo.
Sguardi sul fuoco
Sciacquami l'anima, Smottami i preconcetti, Deragliami le convinzioni. Ricalibra la mia visione del mondo e, mentre lo stai fando, affabulami. Poi, nell'attimo trasparente in cui avrai finito, se mi dai un occhio alla trippa sul fuoco sarebbe il massimo.
dice
dice che se nun scrivi in un blogge nun sei nessuno,
allora lo sto fando
Appompami l'orgolio
Quando cera la pioggia e tu giù addirmi be ndiamo a fare una ciclettata e io appompare che le ruote tue erano sgonfie. Poi tu giù addirmi ammore dai che poi scende la pioggia macchéffa ed io appompare più forte ancora. Ma atte' non ti bastava no che ero rosso e con gli vambracci grossi no giù addirmi ammore ti sei tutto eccitato forse che ti aiuto io con l' appompa forse che vuoi il cambio ed io appompare sempre di più che era una questione d'orgolio e addirti no che ce la sto fando e PUM. Forse che la prossima volta impari che'mmeglio non stuzzicare l'orgolio dell'ammore tuo che all'ospedale ci siam dovuti andare collammacchina.
tantauguriatte
happy birday
sei lammore de la vita mia
quando mi guardi coll'occhio pendulo
intravvedo l'infinito
dietro all'irto colle
piovigginando sale
Ti sto dando la vita mia, lo sto fando
lamore a tropea
ti ricordi quella notte a tropea quanto abbiamo fatto lamore io e te, ora sono passati sei mesi, io me lo ricordo ancora, ero stato male per colpa delle cozze, poi però abbiamo fatto lamore, mi ricordo che mi ha detto vado a rinfrescarmi un pò, amore, e sei entrata in bagno dopo di me, mi ricordo che sei stramazzata per terra e poi pregavi la madonna che ti facesse morire, ma poi abbiamo fatto lamore, tu avevi portato le autoeleggenti, io gli slip con gozzilla sul pacco, amore mio quanto abbiamo fatto lamore, ora a dirlo non sembra vero, che mi hai lasciato per un ambulante di rimini solo perche lui ci ha il furgone, e io solo la panda, amore, ti giuro, se torni con me, divento un uomo meglio, lo sto già fando. se torni con me te loggiuro, ti faccio andare in bagno per prima.
meh
seduta in quel caffé io non pensavo a te.
e invece tu lo stavi fando.
eh, mammica è colpa mia
meh
bella morettona che eri seduta al tavolo 16 che è il numero dei frosci ma sono sicuro che sei donna con quelle sise di fori
per richiamarti di guardare qua ti ho lanciato il topo gigio di pelusc molto grosso brimobremio gara caraouch canzoni da carrà, (so fare bene TU_RU_DUM col bagino ma tu non ti sei girata sei catuta conto il tavolo
o ci havevi il torgicollo se no boh
quel pelusc cè la sVgna ttutta sopra ci mangiavo sopra una cofana di puttanoni sVgna aglio oglio so boni quelli che fa sora fasola
dai ributtamelo che non sai viverti cè la sVgna ttutta sopra
son felice di non essere nato cane non avrei potuto sopportare di non essere un cagnone morsicòne e con i geni che mi son toccati in sorte al massimo un barboncino di merda
basta poesie d’amore adesso e diamoci dentro (via pensierispettinati)
Acuto troppacuto.
Eri acuto, troppacuto, e scrivevi sui socialné. Ti conobbi, ti apprezzai. mi leggesti, m'illudei. Tu eri colto, troppo colto, e io non sempre ti capivo. E così, per non errare, io ridevo delle tue ridenze scetticavo sui tuoi stessi dubbi, mehizzavo sui tuoi nemici. Ma tutto questo non bastava, e non ti curavi mai di me. In un gesto disperato, iniziai a legger libri. E ascoltai i gruppi fichi, e vidi gli uomini del presidente. Fino a quando, alfine un dì, mi rivolgesti la parola e mi chiedesti: "Tu stai seguendo forse Distretto di Polizia?" e io, in un brivido, risposi: "sì, io lo sto fando!". E furono commenti perfidi, e furono risate amare. E i tuoi amici, tutti lì a buharmi e io a chiederti: "Perché? Perché fosti meco così cattivo?".
E tu: "Non fui cattivo; sarcasticai". E io ti defollouo, sarcasticazzi.