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Una nuova professione: il consulente privacy
Milano 20 Luglio – Il suo nome è privacy officer ed è un consulente professionista che si occupa di data protection e rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali di imprese e consumatori. L’associazione professionale di riferimento è Federprivacy, da poco inserita nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico per le professioni non organizzate. Questo riconoscimento permetterà a Federprivacy di rilasciare ai propri iscritti un attestato di qualità con cui saranno certificate le competenze nel rispetto della legge sulle professioni non regolamentate (legge 4/2013).
La legge, ricordiamolo, stabilisce il riconoscimento giuridico delle professioni non ordinistiche attraverso associazioni professionali di fatto chiamate a svolgere funzioni simili a quelle di ordini e collegi. Il tesserino da consulente privacy assicurerà, dunque, il possesso di determinati requisiti
Datori di lavoro e clienti potranno sapere, in modo attendibile, se il professionista possiede effettivamente certe competenze, se è dotato di una copertura assicurativa, se ha conseguito una o più certificazioni, se ha curato il proprio aggiornamento professionale, e anche l’assenza di pregiudizievoli riguardanti la sua etica.
In vista, c’è anche un nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati che sostituirà l’attuale codice della privacy. Nel frattempo la legge sulle professioni non ordinistiche e le apposite certificazioni di professionalità (ISO 17024) consentono di pesare le competenze dei professionisti che non appartengono agli Albi tradizionali.
Il trattamento di dati è classificato come attività pericolosa ai sensi dell’articolo 2050 del Codice Civile e quindi chi seleziona un candidato con competenze nel data protection deve prestare doppiamente attenzione, per non incorrere in potenziali sanzioni e richieste di risarcimenti.