La prima canzone dell’album Anime Salve, presentato in un precedente articolo, s’intitola Prinçesa.
Il brano è ispirato all’omonimo romanzo di Maurizio Iannelli di carattere autobiografico dedicato a Fernanda Farias(1963-2000), un transgender (MTF) Brasiliana che ha avuto modo di conoscere in carcere.
Prinçesa nasce nelle campagne Brasiliane, crescendo senza padre in una famiglia con importanti difficoltà economiche. Alla tenera età di 7 anni fu vittima di abusi sessuali e da lì a poco fuggirà dalla casa materna. Dopo un breve impiego come aiuto cuoco inizia a prostituirsi nelle grandi città brasiliane e in seguito a Milano, dove diventerà dipendente da droghe. In seguito si trasferisce a Roma, dove verrà arrestata con l’accusa di tentato omicidio dopo essersi difesa da una sfruttatrice che le avrebbe sottratto denaro. Nell’istituto penitenziario scopre di essere sieropositiva(HIV).
Dopo questa breve racconto della sua vita, tra cui è stato tratto anche un film, torniamo a concentrarci sulla canzone.
De André da voce agli ultimi cantando il tema della trasformazione, della solitudine provata da un’anima intrappolata in corpo che non gli appartiene, della sofferenza provata da una persona intrappolata in un corpo che non sente suo.
Cos’è un corpo? Il corpo è lo strumento attraverso il quale l’anima può esplorare il mondo circostante, il mezzo attraverso il quale la società ti etichetterà e ti intrappolerà ancor di più di quanto non lo sei realmente
Nella canzone ci si interroga sin dall’inizio di quale sia la natura del problema, l’origine di questo tipo di solitudine e le risposte non tardano di certo ad arrivare.
Il problema è naturalmente di tipo sociale e discende molto probabilmente da una convenzione discriminatoria volta a creare separazione tra le masse.
La sofferenza assume le sembianze di un abito stretto creato su misura dagli uomini per gli uomini da cui non puoi spogliarti.
Prinçesa invece corre all’incanto dei desideri, cerca di realizzare il suo vero essere: va a correggere la fortuna.
Dal brano evince che la prima ad etichettare Fernandinho sarà stesso sua madre, che definisce Fernando una figlia solo perchè le porta a letto del caffè.
Che Fernandinho è come una figlia
Mi porta a letto caffè e tapioca
Una madre che è la prima ad essere vittima degli stereotipi che le hanno imposto.
E a ricordargli che è nato maschio
Sarà l'istinto sarà la vita
Come a dire che la vita non è fatta per le donne perchè deboli, come a dire che Fernando prenderà così tanti schiaffi dalla vita che ricorderà di essere nato maschio.
E io davanti allo specchio grande
Mi paro gli occhi con le dita
A immaginarmi tra le gambe
Una minuscola fica
Un altro aspetto importante si nota nel finale in cui in poche frasi Faber riassume la vita di Prinçesa dallo schifo al riscatto sociale, dalla soffferenza al momento in cui prenderà il volo.
Anche se il volo sarà poi interrotto a mezz’aria perchè sarà condannata dalla società a vivere senza un’identità nella penombra di un balcone.
Prinçesa intraprende questo doloroso percorso per vivere.