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Il sole scendeva lento sull’orizzonte, tingendo il mare di sfumature rosse e dorate. La spiaggia era deserta, se non fosse per il rumore ritmico delle onde che lambivano la riva. Lei camminava a piedi nudi sulla sabbia ancora tiepida, lasciandosi alle spalle impronte che il mare cancellava subito. Non si era mai spinta così lontano, ma quella parte di costa nascosta sembrava chiamarla.
Fu allora che lo vide.
Era seduto su una roccia liscia, lo sguardo fisso sull’orizzonte, come se stesse aspettando qualcosa o qualcuno.
Quando si accorse di lei, si alzò lentamente. Non c’era sorpresa nei suoi occhi, solo una calma profonda che la fece fermare a pochi metri di distanza.
«Non pensavo ci fosse nessuno qui» disse lei, la voce quasi soffocata dal vento salmastro.
«Nemmeno io» rispose lui, e il suo sguardo sembrava attraversarla.
Si avvicinò un po’, i piedi affondavano nella sabbia morbida, ma senza mai oltrepassare quella distanza invisibile che li separava. Il silenzio era ovunque, rotto solo dallo sciabordio dell’acqua.
Lui fece un passo verso di lei. Non era minaccioso, ma la sua presenza era intensa, magnetica. Poteva sentirne il calore nonostante il vento fresco che iniziava a salire dal mare.
«È il posto perfetto per perdersi» disse lui, quasi un sussurro.
Lei lo guardò negli occhi. Erano scuri, ma la luce del tramonto vi rifletteva bagliori dorati. Non seppe cosa rispondere. Si sentiva come trascinata da qualcosa che non sapeva spiegare.
Lui le sfiorò la mano, appena, come se volesse solo testare quella distanza. Quel tocco leggero, più della sabbia calda o del vento, la fece tremare. Non c’erano parole, solo il suono del mare e i loro respiri che si facevano più profondi.
Si trovarono vicinissimi. Il tramonto li avvolgeva in un bagliore arancio, la sabbia sotto i piedi era morbida e fresca. Lui sollevò lentamente la mano e le sfiorò il viso, spostandole una ciocca di capelli che il vento aveva incollato alle labbra.
Non la baciò subito. Restò fermo a pochi centimetri, il respiro che si mescolava al suo. L’attesa era quasi insostenibile, ma lei non si mosse, non voleva interrompere quell’istante carico di desiderio sospeso.
Poi lui si chinò appena, sfiorando le sue labbra con le proprie. Un bacio leggero, breve, come una promessa. Si separarono appena, ma lui restò vicino, le mani che le scivolavano lentamente sui fianchi, come se la sabbia e il tempo potessero dissolversi attorno a loro.
Il mare continuava a infrangersi lento sulla riva, il sole ormai era una linea sottile all’orizzonte. Ma per loro il mondo intero era fermo.
















