Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #CEUS, #Elastografia, #FibrosiEpatica, #OndeTrasversali, #SWE, #TecnicaElastografica, #TecnicaNonInvasiva, #Ultrasuoni
Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2014/04/02/nuova-tecnica-non-invasiva-per-la-valutazione-della-fibrosi-epatica/
Nuova tecnica non invasiva per la valutazione della fibrosi epatica
Milano 2 Aprile – Nei differenti stadi di fibrosi che possono arrivare fino alla cirrosi epatica, una nuova tecnica non invasiva rileva e misura la durezza dei tessuti epatici.
Il sistema a ultrasuoni Aixplorer Ultrasound System, con tecnica SWE ( foto: cortesia di SuperSonic Imagine )
Un apparecchio a ultrasuoni per elastografia a onde trasversali (SWE) può aiutare a determinare il valore della durezza del fegato, al fine di valutare in modo molto semplice e ripetibile nel tempo la progressione o la recessione della malattia.
Il sistema si basa su una tecnologia brevettata multi-onda, che impiega immagini create da due tipi di onde a ultrasuoni al fine di caratterizzare meglio i tessuti: una prima onda a ultrasuoni assiale per garantire la qualità dell’immagine e una seconda onda a ultrasuoni trasversale per valutare e mostrare in tempo reale le varie durezze dei tessuti attraversati.
La tecnologia a banda larga fornisce un imaging con risoluzione molto elevata dalle armoniche, che riduce in modo rilevante gli artefatti nelle immagini e dà una miglior risoluzione nel contrasto.
Il software ha nuove caratteristiche per il miglioramento del contrasto ultrasonoro (CEUS) per il rilievo, la caratterizzazione e il monitoraggio dei tumori solidi, in particolare quelli del fegato e addome.
La combinazione di CUES e SWE fa intensificare la comparazione fra flussi sanguigni nella microcircolazione e proprietà meccaniche e strutturali dei tessuti e fornisce informazioni diagnostiche più complete.
Le misure di durezza del fegato sono date in chilo-Pascal (kPa – unità di pressione); perché nel fegato la durezza aumenta con la severità della fibrosi, la misura è indicativa del livello di cronicità della malattia epatica nei pazienti con cirrosi ed epatite C.
Le informazioni diagnostiche possono aiutare a mettere in atto trattamenti medici, contribuire a valutare i progressi e l’efficacia della terapia farmacologica, e dare immagini regolari di controllo nel caso di complicazioni.
“Alcuni studi clinici” dice Jacques Souquet, della SuperSonic Imagine “concludono che l’elastografia a onda trasversale SWE costituisce una tecnica accurata, riproducibile per determinare malattie epatiche e il suo impatto nell’imaging, sia in termini clinici che economici, non potrà essere sottostimato”. “Questa tecnologia consentirà un cambiamento rilevante nel trattamento dei pazienti”.
da HospimedicaInternational 02/01/2014
a cura di Alfredo Galassini