MUTANT CHANNEL • Design
MUTANT CHANNEL
Marino Cardelli, Filippo Fiumani, Alessandro Valenti
'Luzboa', 2011
Interview_
Cosa vi ha spinto a far parte del progetto Overlight? La possibilità di trovarsi in un luogo a confronto con altri giovani designer, un luogo dove tutti gli ambiti del design vengono radunati e messi in luce. Crediamo sia un’occasione molto interessante e ricca di stimoli, inoltre la curiosità è parte della nostra forza.
Come pensate che le tue opere possano essere una sorpresa nel contesto Overlight? Crediamo che la sorpresa sia legata alle opere come specchio di un team con una storia particolare, fatta di viaggi esperienze e tanta voglia di crescere. Le nostre idee sono estremamente influenzate dal pensiero di uno e dell’ altro. Questa è la sorpresa, mostrare la voglia di fare da parte di giovani ragazzi che al giorno d’ oggi hanno chiaro il concetto di TEAM.
Gli oggetti da voi disegnati studiati e rappresentati materialmente durante la giornata di Overlight, grazie a cosa hanno preso vita? Il termine collezione in questo caso non è del tutto corretto, è meglio parlare di “selezione” di oggetti. I nostri progetti arrivano da riflessioni non solo da ispirazioni. L’ispirazione arriva, ma solo con la riflessione la si riesce a concretizzare. Quello che ci aiuta a riflettere sono viaggi e tempo speso di fronte a fogli di carta conversando con amici. Comunque per ogni progetto cè una riflessione che viene fatta in loco, nel senso che non progettiamo una moka di caffè per i bambini in Africa, ma progetteremo un sistema per aiutarli ad ottenere acqua. Ogni posto ha le sue esigen- ze e il compito dei designer è ascoltarle.
Si parla di luce, come pensate che il vostro progetto ne riporti il significato? La luce varia a seconda di come riflette nelle pareti, è una cosa mutevole, il nostro team si chiama MUTANT, proprio perchè crediamo in questa mutazione (territoriale e psichica) necessaria per un afflusso maggiore di idee nei progetti e per quindi essere sempre “illuminati”.
Come hai scelto di esporre Luzboa e gli altri progetti? Non è stato facile. Per quanto riguarda Luzboa, vincitore del concorso BeeItalian 2012 (Cerami- che d’Imola), che fa della luce il suo cardine esistenziale, la scelta è stata immediata; per quanto riguarda gli altri progetti è stato un po’ più complicato, le selezioni fatte cercano di mostrare la nostra attenzione verso temi come Reuse - Reduce - Recycle e limiti tra Design di Prodotto e Grafica.
Se nella parola Futuro azzardo a mescolare la parola Artista, riesci a coniugarle insieme pensando a te un giorno? Quanto credi nel binomio Futuro-Artista? Qua bisogna fare una precisazione: il Designer è una cosa, l’Artista è un’altra. E’ vero che i limiti tra le due discipline sono molto sottili, ma bisogna imparare a fare questa distinzione. Un designer “dovrebbe” ragionare, studiare e progettare soluzioni semplici e funzionali, un artista ha le sue emozioni e visioni che lo spingono a creare ARTE, un qualcosa che nasce senza una determinata logica di funzionalità. Tornando alla domanda, un futuro d’artista no, da designer si. Si perchè Mutant Channel è un team costituito da ragazzi che hanno voglia di fare, con grandi sogni e ambizioni, che ogni giorno si sentono crescere di più.
Che cosa state leggendo ora? AV. Un bellissimo libro illustato sui simboli utilizzati nella storia dell’umanità, e “100 giorni tra cielo e mare” , la storia di un Brasiliano pazzo che si attraversa l’oceano dall’Africa al Brasile su di una barca a remi.
Quante ore dedicate al Design? Dedichiamo la nostra vita. Ogni cosa intorno a noi è uno stimolo fortissimo per il nostro lavoro, bisogna solo imparare a cogliere gli stimoli giusti.
Che cosa la gente non capisce o travisa del tuo lavoro? Che sono tante ore di lavoro.
L’approccio alla vita di tutti i giorni? Conoscere al massimo quello che ci circonda, CARPE DIEM.
Quale rapporto pensi si potrà installare con il pubblico di Overlight? Ci auguriamo che la gente possa vedere nei nostri progetti determinati valori: umiltà, rispetto ambientale e voglia di crescere, i quali potrebbero generare rapporti di sincera sintonia con il pubblico overlight.
Che feeling hai con la tua città? Domanda tosta! Ognuno di noi viene da una città diversa, e tutti abbiamo speso molto tempo all’e- stero. Ovunque andiamo, cerchiamo di creare un buon feeling col luogo in cui ci troviamo; è anche questo che ci ha permesso di lavorare con paesi come il Brasile, il Portogallo, la Germania, oltre che con l’Italia.
A cosa non puoi proprio rinunciare? Penso che su questa cosa tutto il team è d’accordo: SOLE , MARE e ONDE ; sono grandi fattori di riflessione e positivismo nella mia vita. Il motore che fa girare la baracca.
Uno slogan per Overlight?
“Illuminati d’Immenso”













