Quando chiudi la terza di gara con successo, diventano poco interessanti le due prove precedenti. Io però ho la consapevolezza che la seconda di gara è stata la mia alzata migliore. Sono partita perfettamente sul piede, ho caricato la discesa alla giusta velocità, ho appoggiato in buca e spinto con il giusto timing. (Si vede nalla ripresa laterale, anche se la moviola fa perdere la velocità d'azione) Il risultato è stato esplodere dalla buca senza dover nemmeno quasi spingere il bilanciere. Non parlo di linea. Parlo di timing dell'alzata. Di ritmo. Anche se la linea è direttamente correlata e interconnessa al timing. Ci lavoro da mesi cercando di ripeterlo a carichi sempre più elevati. Non è facile perché la paura del carico e la pressione dello stesso sulle spalle, inibiscono, facendoti frenare la discesa, ad opera, quasi sempre, di una contrazione eccessiva dei quadricipiti. Sicuramente il miglior rendimento meccanico del muscolo dipende dal caricamento prima della fase concentrica e dal tipo di riflesso miotatico che il caricamento stimola. Il tutto però richiede appunto una certa velocità d'azione, ottimale affinché tutto avvenga. Quello che deve essere ricercato quindi è il massimo allungamento del femorale ad una velocità ottimale. Nel mio caso specifico, per caratteristiche di particolare conformazione dell'anca, ricerco le stesse sensazioni anche sugli adduttori, spingendo fuori le ginocchia all'arrivo in buca. E forse quest'ultima strategia è quella che più si inibisce quando il carico si alza. Molti non approvano il push out delle ginocchia in buca, prediligendo una stance più larga e una linea di apertura delle ginocchia pressoché costate. Ma io resto della mia personale idea che se il femorale è ottimamente allungato e l'anca carica, il meccanismo funziona alla grande. Solo se non si hanno le due variabili precedenti, spingere fuori le ginocchia all'arrivo in buca diventa un suicidio. Il gioco è riuscire a meccanizzare tutto a % sempre più elevate e vicine al massimale. Sapere su cosa lavorare mi da grande motivazione e nuove idee per cercare di non smettere di avanzare. #parmapowerlifting #barbarians #sbd #sbdusa #fipl #ipf (presso Parma Powerlifting Gym) https://www.instagram.com/p/B3bqzGMAIPC/?igshid=qholuqiqhy6w













