Fatti non foste per esser cazzari.
Si sa, quando c’è un monitor a dividerti dalla realtà è facile nascondersi dietro identità fittizie. Le motivazioni potrebbero essere molteplici, dall'insoddisfazione della propria persona al mero divertimento, ma l’unica certezza che abbiamo è che la chat non fa altro che agevolare questo atteggiamento. E’ un modo di fare piuttosto fanciullesco, bisogna ammetterlo, un po’ come il bambino che preferisce dire che suo padre è un astronauta piuttosto che un idraulico, ma ad ogni modo è un qualcosa che si riscontra anche nel reale oltre che nel virtuale.
Tutta questa lunghissima premessa a che cosa serve?
A niente, in realtà. E’ solo un lunghissimo sproloquio che mi serve per dare inizio all'argomento di oggi: i cazzari.
1) Il cazzaro problematico.
E’ un esemplare abbastanza noto, chiunque frequenti il mondo virtuale ha avuto l’onore di aver a che fare con almeno uno di loro. E’ quello (o quella, eh, non faccio distinzioni di sesso) che ti dà quelle 3 o 4 informazioni in totale (chiaramente fittizie), ma non si sbilancia più di tanto. Perché sai, in chat non puoi mica fidarti, oh. Però magari ti manda una sua foto, ed è veramente bono (o per lo meno il tizio da cui ha “preso in prestito” la foto lo è). E dopo che ci hai parlato per 5 mesi, stupidamente attratta dal suo fantomatico mistero, e finalmente trovi il coraggio di chiedergli un incontro... accade di tutto. Ha un incidente d’auto, gli muore il criceto, sparisce nel nulla, ti dice di essere in un programma di protezione testimoni, è Obama. In realtà è probabilmente sposato/fidanzato/vive con mamma/brutto come la morte. FirePegasus.
2) Il cazzaro a metà.
Questo tipo di cazzaro è capace di mandare in confusione chiunque. La sua abilità è data dal fatto che ti regala, immotivatamente, il 50% di informazioni reali mischiate ad un altro 50% di stronzate colossali. E tu sei lì a fissare lo schermo, con uno sguardo tra l’allocca e il barbagianni, cercando di districarti tra le nozioni varie ed eventuali. E’ quello che ti dice di essere di Salerno, e ti allega foto, e poi ti racconta che nel weekend andrà a Miami. Una Miami di cui, anche, ti allega foto, peccato però che siano selvaggiamente prese da internet ed inviate da una connessione Fastweb. Hercapoccione.
3) La cazzara chubby.
Questo esemplare, nello specifico, appartiene alla categoria femminile. La cazzara chubby è quella che con una certa schiettezza ammette di essere obesa, ma fa della sua obesità un vanto, tanto da tappezzare qualsivoglia sito con le sue foto (foto chiaramente fatte dall'alto, con un’inquadratura che mostra le strabordanti tette). Ti racconta dell’innumerevole schiera di uomini al suo cospetto e della sua strabiliante vita sociale, oltre ad essere perennemente fidanzata. Ad ogni modo, i suoi problemi adiposi non sono mai dovuti all'abuso di cibo, no. E’ sempre affetta da chissà quale malattia improbabile, per non parlare del fatto che è così di costituzione: ha le ossa grandi, mica è grasso? Ovviamente il fatto che passi le sue giornate in chat fa presupporre che sia, in realtà, fidanzata virtualmente con qualche altro obesone. Si sa, grasso è bello, finché non lo tocchi o vedi. Yomola.
Bene, per oggi la lista termina qui, anche se ci sarebbero ancora molti esemplari da palesare. Ma non possiamo mica rivelarli tutti insieme, no?!
Muschi &










