Sharing Economy: Felici di condividere la nostra esperienza
Ciao a tutti,
Oggi vogliamo condividere con voi una sintesi a caldo dell’appuntamento di sabato a FAI LA COSA GIUSTA (foto) di Milano: “Sharing Economy: felici di condividere. Ma Cosa?”.
Dopo il benvenuto di Simona Falasca, Direttore Responsabile di greenMe.it, la blogger Pamela Pelatelli ha introdotto l’incontro presentando la Sharing Economy attraverso alcune parole chiave, quali fiducia nel futuro, passione, consapevolezza dello spreco, risparmio, impatto ambientale. Pamela ha anche sottolineato l’importanza di spostare nuovamente l’attenzione sul bisogno finale piuttosto che sul mezzo per ottenerlo, ricordandoci che “abbiamo bisogno non dell’hotel ma del viaggio”. E’ stato inoltre evidenziato il valore sociale della sharing economy: la rete funge da amplificatore, ma le community virtuali si traducono poi in comunità reali che si incontrano e interagiscano nella vita comune.
Le esperienze presentate, variegate per tipologia di servizio offerto e per livello di maturità raggiunto, sono tutte accomunate dall’idea che condivisione sia davvero una delle parole chiave del futuro.
Ha iniziato Fabrizio Bacchini raccontando l’esperienza di Sfinz, una piattaforma di condivisione delle capacità e competenze attualmente incentrata su Roma e Milano. Sfinz mette in contatto gli utenti che necessitano un aiuto o servizio con gli sfinzer, che hanno tempo e talento a disposizione per aiutarli. La piattaforma è pensata più per studenti volenterosi e lavoratori part-time che per veri e propri professionisti, in perfetto stile Sharing Economy. E allora “Need it? Sfinz it!”.
Aurelio Balestra ha poi presentato la realtà di Toolbox, uno dei più grandi spazi di co-working in Italia. Al meccanismo di condivisione degli spazi e dei servizi comuni per ottenere un vantaggio economico si affianca quello della condivisione di idee e creatività, grazie alla formazione di una rete sociale e professionale molto vasta ed eterogenea. Sono i fenomeni della biodiversità e della cross-innovation, veri punti di forza di Toolbox. E il 6 Aprile si terrà il ToolboxFestival!
I numeri del servizio di car-pooling Bla Bla Car sono stati presentati da Olivier Bremer, che punta tutto su affidabilità, semplicità d’uso e sicurezza: 3 milioni di utenti tra Francia, Italia e Polonia, in continua crescita e generalmente attivi sulle lunghe distanze. I vantaggi? Risparmi, conosci persone nuove, inquini meno. Serve altro?
Tutti amiamo il mare, ma ciascuno a modo suo. C’è chi cerca il divertimento, chi il contatto con la natura, chi il relax, chi la navigazione. Simone Martini ci ha raccontato com'è facile e divertente pianificare la propria vacanza in barca a vela con Sailsquare e trovare compagni di viaggio che condividono il nostro concetto di mare.
Ti piace mangiar bene ma non sei capace di cucinare? Oppure ami cucinare ma non c’è nessuno che ti dia soddisfazione? O ancora viaggi molto per lavoro e la sera ti tocca mangiare nel ristorante anonimo dell’hotel? Gian Luca Ranno ci ha spiegato che la piattaforma di social eating Gnammo è quello che ci vuole!
Irina Torgovitzkaja ci ha invece rivelato come da un materasso sia nata l’idea di Reoose, che si definisce il primo eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono. Con Reoose non si usa il denaro ma un sistema di crediti e si offre agli oggetti una seconda vita ispirandosi alla filosofia delle 3R: Riduzione, Risparmio, Riciclo. E il materasso? Sul sito trovate tutta la storia!
Riccardo Urbani ha infine illustrato il funzionamento e l’idea che c’è alla base di Familinktravel, la community rivolta a una particolare categoria di viaggiatori: le famiglie. A partire dal concetto di ospitalità gratuita, l’esperienza del viaggio può quindi evolvere in vacanze studio, scambi di casa, support guide.
Girando per la fiera al termine dell'incontro siamo anche passati a visitare gli stand di locloc (portale per il noleggio tra privati), ScambioCasa (versione italiana di Homexchange), Contiamoci (social network delle buone pratiche) e yourec (network per reciclo e riuso prodotti).
Cosa ne pensate? Avete mai sperimentato alcuni di questi servizi di consumo collaborativo? Raccontateci le vostre esperienze!
Giacomo P.











