Le terapie naturali dei nuovi movimenti religiosi
Un altro ambito ampiamente valorizzato dai nuovi movimenti religiosi è quello delle cosiddette terapie naturali, quali la floriterapia, il reiki, la cristalloterapia, la cromoterapia, la musicoterapia. Esse sono fondate sul principio che la salute non è semplice assenza di malattia, ma condizione di armonia mentale e spirituale. Tali terapie naturali si basano sul sopravvento di una visione olistica su una concezione parcellizzata dell’essere umano.
La floriterapia
La floriterapia si avvale di estratti floreali calibrati e riprende aspetti essenziali dell’omeopatia. Il suo inventore Bach intuì la possibilità di intervenire con estratti naturali di fiori su determinati disturbi dell’uomo, sulla base di una corrispondenza tra effetto terapeutico dei fiori e singoli disturbi o tendenze psicologiche dell’individuo. I rimedi floreali individuali sono 38 e corrispondono ad altrettante fasi emozionali.
Quando tali stati si alterano nella loro funzionalità, si somministra l’estratto floreale individuato come corrispondente allo stato emozionale malato, secondo dosaggi e modalità da stabilire caso per caso. Per Bach la malattia che si evidenzia non è che l’ultimo stadio di un lungo processo che ha la sua base in una sofferenza di tipo psichico o spirituale.
Il Reiki
Il Reiki è una parola giapponese formata dalla fusione delle due voci Rei e Ki e indica l’energia vitale universale che agisce e vive in tutte le cose della creazione. Sotto il profilo teorico, il Reiki rappresenta una sintesi filosofica di varie discipline terapeutiche e costituisce la confluenza di tutte le conoscenze orientali relative alla natura e all’origine della vita, intesa come flusso perenne di energia in continuo rinnovamento.
Dal punto di vista pratico, trattasi di una terapia diretta a stabilire l’armonia nella mente e nel corpo, considerati un organismo unitario all’interno del più vasto organismo dell’universo. I corsi di apprendimento del Reiki sono diretti a collegare l’essere individuale con l’energia universale e insegnano le tecniche capaci di attivare energia, insieme al metodo per trasmetterla in modo che diventi un patrimonio diffuso.
Da un punto di vista tecnico, il Reiki viene proposto in tre fasi che corrispondono ai tre piani dell’esperienza umana: il corpo, la mente e la pura coscienza, considerati non come qualcosa di distinto e separato, ma come sfaccettature di un unico prisma luminoso, l’Energia dell’Universo, che irradia la sua luce in ogni direzione. I corsi avvengono sotto la guida di un maestro e comprendono non solo una terapia fisica, ma anche delle tecniche finalizzate a sviluppare il potere della visualizzazione, del contatto a distanza e dell'intuizione.
La cristalloterapia
La cristalloterapia si propone di curare le cause biopsichiche sottili e non gli effetti della malattia. Combinando insieme la disciplina indiana dei chakra e le intuizioni esoteriche sui cristalli, si è ritenuto di verificare che i cristalli, se applicati correttamente o visualizzati con la meditazione, offrono possibilità di guarigione.
La storia dei cristalli si può far risalire alla mitica Atlantide, i cui abitanti utilizzavano cristalli di ogni dimensione per canalizzare l’energia cosmica. I sostenitori di tale terapia osservano che, come possono ricevere, proiettare e riflettere la luce, i cristalli possono anche canalizzare l’energia cosmica.
Sintonizzarsi con i cristalli vuol dire riuscire a neutralizzare la mente al punto da consentire al Sé di percepire tramite essi la realtà. Infatti, la sintonizzazione fa proiettare la coscienza sul cristallo, che rifrange in modo limpido la propria dimensione interiore.
La cromoterapia
Secondo la cromoterapia, l’uomo non possiede solo un corpo fisico, ma anche un corpo aurico, cioè un'aura energetica biologica più sottile che avvolge il corpo visibile. Tale aura ha la funzione di assorbire la luce bianca proveniente dall’atmosfera per diffonderla nelle energie che compongono i colori, i quali, a loro volta, rivitalizzano le diverse parti del corpo.
Basandosi sulla convinzione che esiste una simmetria tra le reazioni emotive provate dall’uomo e la diversa frequenza dell’emissione bioenergetica dell’aura, si è potuto osservare che, quando l’organismo raggiunge il massimo livello di quiete, tutte le sue frequenze vibratorie possono venire registrate come corrispondenti allo spettro di colori che vanno verso l’azzurro, il viola e l’ultravioletto.
La musicoterapia
Anche dalla musica i nuovi movimenti religiosi hanno colto il carattere di energia. Infatti, in essa vengono ripresi i grandi temi dell’ecologia, della religione e della ricerca esoterica di una coscienza cosmica, e vengono riposte le aspettative di un miglioramento della condizione esistenziale umana. Quando si parla di musicoterapia ci si riferisce all’insieme di ritmi, armonie, toni e melodie, ritmi e atmosfere evolutive di dimensioni ecologiche e naturaliste che tendono ad accompagnare le nuove generazioni verso una condizione di pace interiore.
La musica, per sua natura, infrange le barriere del tempo e dello spazio. Già i cinesi anticamente stabilivano una corrispondenza tra i suoni e l’energia vitale dell’organismo, e nello stesso mondo occidentale la musica è stata considerata la forma più efficace di riequilibrio della salute umana. La riscoperta di queste antiche radici spiega anche l’amore che i nuovi movimenti religiosi portano nei confronti della musica, sia di quella del Seicento e del Settecento e della musica corale in genere, sia di quella di tipo avveniristico e di tipo elettronico.
Giustamente è stato osservato che vi sono almeno due fattori fondamentali che caratterizzano l’attitudine terapeutica di una musica. In primo luogo, la sua capacità di modificare positivamente dati affettivi e modelli di pensiero. In secondo luogo, la facoltà di influenzare il vissuto profondo dell’esistenza umana.
Da quanto abbiamo detto, emerge con sufficiente immediatezza che alla base dei nuovi movimenti religiosi è presente un sincretismo di psicologia umanista, di psicologia transpersonale e di religiosità-spiritualità. Ciò è vero soprattutto nelle nuove religioni d’origine orientale, nonché nei nuovi movimenti religiosi di stampo esoterico, magico e gnostico.
Prof. Giovanni Pellegrino












