Un altro esempio con cui vedere cervelli spenti in azione è il fenomeno gregge portato avanti dagli influencer. E sia chiaro che parlo di questa categoria soltanto perché scrivo sempre e solo dopo avere vissuto la mia esperienza pratica e diretta. Caso studio: la beauty blogger che seguo e che ha 50mila follower ha fatto il video di come pulire il viso e usare tutto l’anno la crema con protezione solare. Siccome lo dice lei e lei è seguitissima allora è vero. Da domani copro la stessa crema e la uso tutti i giorni anche io. Dimostrazione: non ragiono, non mi interrogo sull’attendibilità delle sue informazioni, non mi documento sul perché dovrei proteggere la pelle anche se non mi trovo sotto i raggi solari estivi, non mi chiedo nemmeno lontanamente se le altre fonti che sostengono qualcosa di contrario possano essere motivate. Anzi le altre informazioni le snobbo a priori, non le vedo nemmeno.
Premesso che ognuno ha il diritto di rovinarsi la pelle come meglio crede e che non è il punto di questo post, possiamo almeno vedere in che modo ci rapportiamo con le informazioni? Possiamo renderci conto del nostro non agire, non riflettere, non leggere, non mettere in dubbio?
Possiamo osservare che ormai seguiamo una sorta di fanatismo in cui o sei con me o sei contro di me?















