#cicoria da #foraggio #elicicoltura #elicicolturaitaliana Disponibile anche semenza (presso Varese Ligure) https://www.instagram.com/p/B3WeeSfC3GF/?igshid=1xv863fm1fe83
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Foraggi per bovine da latte
I foraggi si caratterizzano per la ricchezza di fibra. Altri principi alimentari: proteine, vitamine e minerali sono presenti in quantità assai variabili mentre i grassi ed i carboidrati con funzione energetica (amido) sono sempre piuttosto scarsi.
In funzione del metodo di conservazione i foraggi possono essere distinti in:
Verdi, le erbe che gli animali assumono nei pascoli sono quelle più tenere e giovani ed apportano gran parte dei nutrienti di cui hanno bisogno: energia, proteine, minerali e vitamine. Gli animali allevati non mantenuti al pascolo, possono essere alimentati con i foraggi verdi qualora i prati o gli erbai vengano sfalciati ed immediatamente portati agli animali in allevamento. Tuttavia, questa forma di somministrazione dei foraggi non è attuabile nella pratica quotidiana e quindi occorre che le caratteristiche dei foraggi verdi siano conservate al meglio nel tempo e nello spazio usando diversi metodi: l’insilamento, la fienagione, la disidratazione.
Insilati, sono prodotti attraverso una tecnica di conservazione del foraggio (l'insilamento) che si realizza per acidificazione della massa vegetale ad opera di microrganismi anaerobi. L’insilamento è certamente la tecnica più economica di conservazione del foraggio, ma comporta la necessità di sottoporlo ad una serie di processi fermentativi che ne modificano numerose proprietà chimico-nutrizionali ed organolettiche.
Principali aspetti degli insilati:
sono economici,
permettono basse perdite di raccolta,
consentono di essere preparati in minor tempo rispetto ai fieni (minore interferenza di agenti atmosferici e più precoce stadio vegetativo di raccolta),
ospitano spesso fermentazioni anomale al loro interno ma soprattutto vanno consumati in tempi rapidi
sono più poveri di proteina vera (in quanto essa viene in parte degradata durante i processi fermentativi) e di zuccheri semplici,
sono meno appetibili per gli animali (a parità di stadio vegetativo di raccolta) rispetto ai fieni od ai disidratati,
sono più difficili da trinciare rispetto ai fieni in quanto umidi.
Il mais può considerarsi il foraggio "perfetto" per l'insilamento; all'opposto, la medica è certamente il più difficile.
Affienati, prodotti ricavati attraverso la tecnica della fienagione che è tradizionalmente utilizzata per conservare i foraggi nelle aree temperato-secche, mediterranee, come nella maggior parte del nostro Paese. Si tratta di una tecnica di conservazione mediante essiccazione naturale all’aria e al sole. Il foraggio sfalciato viene lasciato essiccare al sole e quindi raccolto secco dal terreno previa pressatura sotto forma di balle. I fieni richiedono dunque più tempo e manodopera per la preparazione e quindi sono più soggetti agli agenti atmosferici. L’essiccazione del foraggio lo preserva da fenomeni di alterazione senza che si debbano utilizzare, come spesso si fa con gli insilati, conservanti chimici. La fienagione causa purtroppo un aumento delle perdite meccaniche di raccolta: il foraggio essiccato è assai più friabile di quello umido e una parte delle foglie, parte in cui si concentrano numerosi nutrienti a cominciare dalle proteine, cade a terra durante le operazioni di fienagione. L’umidità troppo elevata del fieno all’interno delle balle pressate, potrebbe innescare fenomeni di fermentazione che possono portare all’ammuffimento del prodotto, quindi è sempre bene aprirli ed ispezionarli prima di immetterli nel carro miscelatore.
Disidratati, prodotti ricavati attraverso la tecnica della disidratazione, che è la più recente delle tre ricordate, ed è quella che permette di mantenere al meglio le proprietà chimico-nutrizionali e organolettiche dei foraggi verdi di partenza. Trattandosi di un processo industriale è facilmente attuabile. Questa metodologia di conservazione prevede generalmente, una prima fase di campo che riduce il contenuto di umidità.
I prodotti disidratati presentano i seguenti aspetti:
costi molto elevati
tempi rapidi di preparazione
ridotte perdite meccaniche di raccolta
modesti rischi di danneggiamento per le precipitazioni atmosferiche,
alimenti più stabili e sicuri (i rischi di alterazione del foraggio sono limitati alla fase di lavorazione e sono quasi sempre avvertibili dall’esterno del ballone, comunque è sempre buona norma ispezionare i balloni prima di immetterli nel carro).
maggiore omogeneità e quindi di più agevole inserimento nel razionamento.