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Carolyn Forché
Oggi lavorato 9 ore di fila senza nemmeno una pausa per andare in bagno a pisciare perché capo 2 mi aveva delegato tutta una serie di cose da fare tale per cui mi sarei dovuta sdoppiare in quattro. Fatte tutte - insieme alle altre che devo fare per i fatti miei e a tutte le chiamate da esterni - più schema del da farsi da lasciare a quelli dopo perché sono così stronza che mi preoccupo pure che lui poi se la possa prendere con loro. Alle ore 15:55, quando finalmente sono a casa e sto facendo un rewatch di Scrubs, capo 2 mi invierà una foto, che dall’anteprima sfocata di Whatsapp intuisco essere la cazzata x su cui si sono impuntati dagli uffici negli ultimi mesi, scrivendomi un ironico “grazie”. Io, che già ero ferma a fissare il vuoto cercando di capire perché nella mia vita sono sempre finita col dipendere dall’affetto inesistente di persone a cui non importava nulla, finirò a piangere restando immobile, inerte e sentendomi inutile.
Secondo la sua teoria un “bravo capo” deve essere “bravo a delegare”. Io gli vorrei dire: 1) posso delegarti anche il mio bisogno di urinare senza che tu mi chiami ogni minuto e mezzo? 2) e tu che cazzo fai? Anche tu lavori qua, se ci tieni tanto a certe cose fattele anziché inviare foto dioporco. 3) se una cosa decisa dagli uffici da persone che manco sanno di cosa parlano non funziona, perché non ti fai due domande? O sei così frocio in culo da andare dietro a tutto quello che dicono? Voi e le vostre magliette Ralph Lauren in cui non state manco dentro perché l’unica cosa che sapete fare è ingozzarvi di spritz prima di tornare a casa dalle vostre mogli/compagne che nemmeno riuscite più a scoparvi.
Per fortuna c’è il mio collega amiœ che vedendomi esaurita all’ennesima chiamata mi ha chiesto: “Ma chi che l’è che spaca i maroni?”
Io: “D.”
Amiœ: “Dighe chel se impiche” ☺️
Drawings of Forche from yesterday’s stream.
Respected Leader of sheep and all animals like them.
There is a cyclone fence between ourselves and the slaughter and behind it we hover in a calm protected world like netted fish, exactly like netted fish. It is either the beginning or the end of the world, and the choice is ourselves or nothing.
Carolyn Forché, "Ourselves Or Nothing"
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Forche? Rivolte? Ahahahah Poveri Illusi Quanto mi Fate Ridere
(il massimo della “forca” in Italia)
O Dio non ce la faccio più. Non so se ridere oppure essere seiamente proccupato per la sanità mentale di certi commentatori (e alcuni blogger). Dunque per costoro parrebbe che il Popolo Italiano, un giorno, stanco del malaffare, della corruzione, di tangenti, sopprusi, tasse (da calcolarsi e precompilarsi a casa, e guai a sbagliarsi), alfine farebbe la rivoluzione.
E poi via, giu con immani PIPPONI su forche e patiboli dove funzionari, politici e burocrati dovrebbero penzolare. Giu con dettagliati resoconti di eventuali fucilazioni a furor di popolo.
Ma cambiate spaccciatore di droga, perfavore. Oppure uscite dal vostro monto fatato e inesiustente e date un occhiata in strada, proprio i passanti, le famiglie i quattro giovani in croce, gli extracomunitari, e il mare di teste bianche alcune con bastone e altre ancora con badante che potete vedere scorrere sotto la vostra finestra.
Vi faccio una domanda: Chi li mettrebbe sulla forca i “burocrati”? Chi li fucilerebbe i “funzionari”? Chi li manderebbe a processo i “politici”?
Intanto non parrebbe che giustizia verrebbe fatta da commentatori e blogger (io no di certo, ve lo confermo), che magari si illudono, poveracci, di provocare qualcosa di diverso da 2 minuti scarsi di intrattenimento e furore a buon mercato da parte dei lettori. Non parrebbe nepppure che condizioni ben peggiori di quelle raggiunte dal popolo Italiano abbiano come esito, neppure un piccolo fastidio per politici, funzionari e alti burocrati. Il tragico caso della Grecia è li ha ricordarcelo tutti giorni, e la vittoria politica di un debosciato partito europoide e socialista (anzi comunista, buon peso) come Syriza (Tsipras) rappresenterebbe l’esito finale al quale è destinato il supposto furire purificatorio dei cittadini italiani.
Tocca ricordare, ancora una volta, la realtà italiana:
Le rivoluzioni le fanno sempre e solo i giovani, e peraltro quelli più intelligenti e coraggiosi, e solo se non ci sono valide alternative.
L’Europa (e il mondo grazie a internet, la lingua inglese, il basso costo dei viaggi), è UNA valida alternativa, molto più facile e razionale di impugnare una P38.
L’Italia ha una demografia che riuslterebbe essere la peggiore del mondo se si esclude il Giappone, e Nonni e Padri non fanno eccessive rivoluzioni, al massimo un paio di sciperettti, i più facinorosi magari spaccano persino una vetrina (ma a volto ben mascherato)
L’entrata impetuosa e che sembrerebbe inarrestabile di 100.000 extracomunitari all’anno in Italia, sta ripopolando con sangue, idee e cuori nuovi il paese. Persone che a prescindere dalla loro buona o cattiva indole, e dalle loro intenzioni, non hanno nulla a che spartire con la storia Italiana, e che peraltro parrebbero in certi casi riuscire a prosperare e meglio adattrsi alla realtà italiana riespetto alle giovani generazioni autoctone (avrete forse fatto caso ai nuovi fruttivendoli, tanto per fare un esempio). Comunque da costoro, non ci si aspetterbbe un anlito rivoluzionario se non per conquistare ciò che è rimasto di benessere (poco).
E poi ci sarebbe un’altra cosuccia.
Cari i miei, commentatori e blogger rivluzionari, ma sul serio pensate che la fuori in Italia ci sia qualcuno a fare la rivoluzione per voi?
No dai, sul serio?
Ahahahahahahahahahahaha
Posto che ai giovani rimasti, peraltro spesso dipinti come drogati, checche, fancazzisti, dagli stessi che invocano la rivoluzione, parrebbe non freghi nulla dei burocrati e dei politici ma al limite di ottenere quello che i loro Padri e i loro Nonni hanno avuto, anzi hanno oggi dallo Stato, cioè: più “Uelfer”, posto fisso, e pensioni.
Posto che solo i giovani rimasti sul territorio fanno le rivoluzioni, mentre quelli andati via fanno la loro vita (e prosperano) all’estero se ne strafottono dell’Italia.
Posto che tutto sommato: e aprite bene le orecchie cari tromboni. Quelli rimasti qui, a torto o a ragione (e hanno torto, ma non del tutto) , ODIANO proprio voi che avete avuto i vostri stramaledetti diritti acquisiti che loro stanno pagando più di ogni altro, anche solo per essere rimasti soli, senza i primi della classe che se ne sono andati.
Eh allora, dai credete davvero che costoro faranno la rivoluzione per voi?
Al massimo la faranno CONTRO di voi, chiedendo al confisca dei vostri beni, la (giusta) revoca dei vostri stramaledetti diritti acquisiti. E si è proprio una guerra fra generazioni, ed è sbagliata ovviamente, e sarebbe giusto veder penzolare dalla forca alcuni burocrati ed alcuni politici.
Ma sul patibolo se un giorno mai ci andrà veramente qualcuno, ci andrete voi, il parrebbe potersi chiamare eutanasia o qualcosa di peggio.
Ma tranquilli c’è ancora tempo.
La soluzione è individuale, siate consapevoli, siate prepararti.
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Rischio Calcolato
The heart is the toughest part of the body. Tenderness is in the hands.
"Because One Is Always Forgotten," Carolyn Forche
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The Country Between Us, Carolyn Forche