Rosetanamente... poetici..
Adoro leggere, quanto più possibile della storia, pur breve, della nostra cittadina. Alcuni saggi di storia rosetana sorprendono e colpiscono per le tante poesie dedicate alla nostra Rosburgo di allora, ma anche alla Roseto più contemporanea. La poesia è sempre presente dove c'è l'Uomo; dove c'è l'Uomo ci sarà sempre arte. La poesia è arte delle parole ma non solo: è una forma della memoria che, insieme alla lingua raccoglie il reale. Leggo una delle centinaie di liriche dedicate alla nostra cittadina e mi rendi conto che memoria e lingua sono come le nostre mani a conca che raccolgono acqua vitale... un'immersione nel reale di allora... ogni volta una memoria.... ogni volta una piccola grande scoperta... ogni volta è un nuovo viaggio nel tempo... ogni volta è come se ci fossi stato, nato, vissuto. Questo è quello che provo.
ROSETO CENTENARIA
A te parole con un fuoco segreto nel fondo,
parole che proclamano alba i tuoi cent'anni,
i cent'anni impiegati da maggio
a generare la franchezza del nome che porti.
Al mare, che da sempre cercava uno spazio
per l'espressione del suo pensiero completo,
apparisti in uno scialle disegnato a ulivi
sollevando speranze, a una svolta di sole:
cantasti con lui, chiamandolo fratello.
E tutta accorse l'agilità della luce
ad affidare una semente di secoli
alla tua voce che si prestava alla fortuna.
Così la tua vita decise di giungere a volo
per tenerti sveglia da un racconto straordinario,
lieta e mai sorpresa che tu - in festa sopra il tempo -
credi solo a chi viene parlando di rose.
Quando diciamo il tuo nome,
la primavera non può essere lontana
ma con noi ad innalzare la Patria
questa nostra bella Patria
da cui s'imbarca il mondo per cantare.
E cresce l'età di un lunghissimo sogno
che vuole seguire il tuo stesso cammino
diritto ai gesti aperti del domani.
22 maggio 1960 Arturo Fornaro